Assalto a un cervo: sono stati i lupi

Carcassa trovata da un naturalista tra le contrade di Comino-Sciorilli
GUARDIAGRELE. Un bellissimo esemplare di cervo adulto maschio è stato trovato morto giovedì scorso nella “Zona dei confini”, nel territorio compreso tra le contrade di Comino e Sciorilli. Stavolta però, non c’entrano i bracconieri o le auto investitrici. La carcassa dell’ungulato, scoperta dal naturalista Antonio Mariani, mentre era intento, come solito, a praticare trekking nella zona, presentava infatti una serie di ferite che lasciavano pensare ad un possibile attacco subito da parte di predatori, molto probabilmente da un branco di lupi.
Mariani, una volta effettuata la scoperta, ha subito segnalato la presenza della carcassa dell’animale agli uomini del corpo forestale dello Stato che hanno raggiunto il posto per gli accertamenti di rito. «In verità», ha osservato Mariani, «il giorno prima del ritrovamento, nella zona, ho sentito dei forti bramiti e, non riuscendo a vedere nulla, sono tornato sul posto il giorno dopo, facendo purtroppo la triste scoperta».
Ma quanti sono i cervi sul nostro Appennino? Considerando l’intera catena, secondo siti internet specializzati, il numero sarebbe consistente. Si parla di oltre 5mila esemplari. L’ultimo intervento di ripopolamento riguarda però il Parco nazionale Gran Sasso-Monti della Laga, dove una decina di anni fa sono stati liberati 21 cervi provenienti dalla Carinzia (Austria).
Giovanni Iannamico
©RIPRODUZIONE RISERVATA

