Assalto al bancomat con il carro attrezzi

20 Luglio 2016

Commando di cinque banditi sfonda una parete dell'Unicredit e porta via lo sportello automatico. Colpo da 90 mila euro

CHIETI. Un commando composto da 5 persone ha assaltato la filiale della Unicredit Banca di Roma di viale Benedetto Croce allo Scalo.

Un colpo messo a segno in pochi minuti da professionisti del crimine che hanno pianificato nei minimi dettagli tutta l’operazione. A partire dal furto del carro attrezzi utilizzato per sfondare la parete dell’istituto di credito che ospitava il bancomat e dell’auto destinata alla fuga dei complici subito dopo il furto.

L’assalto alla Unicredit è avvenuto intorno alle 3,30. Un carro attrezzi si è fermato a motore acceso sulla traiettoria della parete prescelta poi, con la massima accelerazione possibile, è andato a schiantarsi contro il muro. Che ha ceduto subito al colpo d’ariete.

Pochi minuti per ancorare il bancomat al mezzo, trascinarlo sul piazzale e poi caricarlo a bordo del carro attrezzi.

Poi la fuga utilizzando anche una Audi A6 di colore grigio. Vettura recuperata nella mattinata di ieri e che ai controlli della squadra mobile è risultata rubata in una carrozzeria pescarese dove si trovava per una riparazione.

Consistente il bottino che si aggirerebbe intorno ai 90mila euro. Gli agenti della Mobile e della Scientifica della questura teatina giunti sul luogo del furto hanno già acquisito le immagini dell’assalto registrate da una videocamera di sorveglianza esterna.

Il filmato mostrerebbe l’intera sequenza del blitz notturno: l’arrivo del carro attrezzi, risultato anch’esso rubato in una carrrozzeria del Pescarese, nel piazzale laterale della Unicredit e il mezzo che va a schiantarsi ad arte sulla parete per creare il varco necessario al recupero del bancomat.

E che si tratti di professionisti del crimine lo si evince non solo dalla precisione con la quale il carro attrezzi è stato utilizzato come ariete, ma anche dagli accorgimenti presi dalla commando per non essere riconoscibili.

Tutti, infatti, hanno utilizzato un passamontagna che ha travisato i lineamenti di ciascun componente. Ma la Scientifica e la Mobile sono al lavoro per scoprire qualche indizio utile che possa dare un volto agli autori del furto.

Il 28 aprile scorso, invece, sempre allo Scalo, ma in viale Unità d’Italia, nel mirino dei ladri è finito invece il bancomat dell’ufficio postale di San Martino. In quella occasione i ladri utilizzarono la fiamma ossidrica per asportare il congegno che custodiva la cassaforte col denaro.

E per evitare di essere riconosciuti gli autori del furto oscurarono la videocamera di sorveglianza imbrattandola con la vernice spry.