Assalto al distributore con la ruspa rubata

Scardinato il self service dell’Ip: Tiburtina bloccata dai bidoni dei rifiuti incendiati e da un furgone messo di traverso
CHIETI. Nuovo assalto al distributore di carburanti Ip sulla Tiburtina, a un passo dall’uscita dell’asse attrezzato Chieti-Pescara. L’impianto (noto per aver ospitato il terribile autovelox di Brecciarola, poi spostato verso il centro scalino) è stato già semidistrutto in un colpo dalla dinamica molto simile lo scorso 11 settembre. Anche allora la colonnina del self service fu completamente scardinata per rubare l’incasso del fine settimana. I ladri, almeno in quattro, hanno agito tra le 2 e le 3 della notte tra domenica e lunedì. Sono arrivati dalla strada parallela alla ferrovia, dove hanno rubato un escavatore della ditta Emoter che sta effettuando lavori a ridosso della ferrovia. L’escavatore è stato utilizzato per distruggere la colonnina da cui hanno preso i soldi. Poche migliaia di euro di bottino, a fronte di decine di migliaia di danni alla struttura. Senza contare i giorni di chiusura forzata per le riparazioni. Per ritardare l’arrivo delle forze dell’ordine è stato bloccato un tratto di Tiburtina. Vicino all’uscita dell’asse attrezzato sono stati bruciati in mezzo alla strada bidoni dell’immondizia e del materiale in plastica. Dall’altra parte, a un centinaio di metri dall’ingresso del benzinaio, è stato parcheggiato di traverso in mezzo alla carreggiata un furgone bianco Iveco Daily. Il furgone è stato rubato nel vicino vivaio Capoverde. Il cancello verde di ferro all’entrata del vivaio risulta scardinato e quasi del tutto abbattuto. Sia la ruspa che il furgone sono già stati riconsegnati ai proprietari. I carabinieri, al comando del tenente Maria Di Lena, li hanno controllati e non hanno trovato tracce dei banditi. Per assicurarsi che non ne risultassero, i malviventi hanno spruzzato sull’escavatore il contenuto di un estintore. L’allarme è scattato poco prima delle ore 3. A darlo è stato il titolare del negozio di alimentari Cesare D’Alberto che ha chiamato i vigili del fuoco. Il negoziante abita sopra l’alimentari vicino all’uscita dell’asse attrezzato dove c’era il primo sbarramento dei banditi. «Ho sentito dei rumori e mi sono svegliato», racconta, «pensavo fossero i mezzi della raccolta dei rifiuti, ma poi ho sentito l’allarme del distributore e allora ho alzato le tapparelle e ho visto il fuoco in mezzo alla strada. Ho chiamato i pompieri e mi sono precipitato in strada con il tubo dell’acqua per spegnere le fiamme. Mi ha aiutato un automobilista di passaggio. I ladri erano entrati nella mia proprietà scavalcando la recinzione e avevano preso i bidoni dei rifiuti, una sedia di plastica, un telo di plastica e uno scivolo per bambini per fare uno sbarramento di fuoco in strada». La circolazione sulla Tiburtina è tornata normale alle 5. I carabinieri vaglieranno ora le immagini della videosorveglianza.
Nella stessa notte si è registrato un altro furto nella vicina via Sagittario.

