Assalto al Todis: sventrata la cassaforte

La banda taglia con la mola le grate di una finestra ed entra nel supermercato: rubati 5mila euro. Ora indaga la polizia
CHIETI. Tagliano con la mola le grate della finestra del bagno, entrano nel supermercato e sventrano la cassaforte. Così i ladri, nella notte tra venerdì e sabato, sono riusciti a mettere a segno un assalto da 5mila euro al Todis di via Masci, a Chieti. Ora la polizia indaga per dare un volto ai componenti della banda, quasi sicuramente almeno tre: tutto lascia pensare che a colpire siano stati professionisti del crimine, che sapevano esattamente cosa fare e, soprattutto, conoscevano alla perfezione il luogo in cui rubare.
A lanciare l’allarme, ieri alle 7, è stato il direttore del punto vendita, Cristiano Matricciano, di Pescara. «Quando sono entrato nel supermercato insieme a un dipendente», racconta, «mi sono accorto subito che qualcosa non andava: c’era un forte odore di bruciato. Nel momento in cui sono giunto in ufficio, ne ho avuto conferma: era tutto a soqquadro e la cassaforte era stata forzata». A quel punto è partita la telefonata al 113. Sul posto sono arrivati i poliziotti della Squadra volante, della Mobile e della Scientifica.
In base a una prima ricostruzione, almeno due ladri sono entrati passando dalla finestra del bagno, l’unica a non essere allarmata, che si trova in corrispondenza della tettoia utilizzata per proteggere i carrelli della spesa. Poi, senza alcuna esitazione, i banditi hanno fatto irruzione nell’ufficio attiguo, dove è custodita la cassaforte ma mancano sia le telecamere che il sistema d’allarme. Portare all’esterno il pesante forziere, peraltro ancorato a terra con alcuni perni d’acciaio, sarebbe stato complicato, se non impossibile. Ecco perché i malviventi hanno deciso di aprirlo sul posto, utilizzando la mola. Una volta arraffato il denaro, sono scappati attraverso la stessa finestra dalla quale erano entrati. La fuga potrebbe essere avvenuta con l’auto guidata da un complice.
«Sono andati a colpo sicuro», osserva il direttore, «sapevano dove si trovava la cassaforte». Per conoscere con precisione l’entità del bottino, bisogna attendere che la denuncia venga formalizzata in questura: secondo una prima stima iniziale, sono spariti all’incirca 5mila euro. Le immagini delle telecamere del supermercato verranno visionate dagli investigatori, ma difficilmente emergeranno dettagli utili alle indagini perché il sistema di videosorveglianza non copre neppure il punto in cui si trova la finestra.
Anche nel luglio del 2014 al Todis di via Masci era stato compiuto un furto analogo: i ladri portarono via la cassaforte che custodiva 10mila euro.

