Assalto alla Bls con i mezzi utilizzati come un ariete

A Casalbordino va in scena la seconda parte del furto: i due complici sradicano il bancomat ma un cittadino chiama il 113. Loro fuggono e lasciano il bottino
Rubano due mezzi a Mozzagrogna, raggiungono la sede della filiale Bls di Casalbordino, abbattono la porta d'ingresso, agganciano il bancomat, lo scardinano dal muro e lo trascinano via. Un modus operandi messo in atto già altre volte. Una scena incredibile che ha spaventato i cittadini svegliati dal rumore infernale. Una tecnica sperimentata ma che ieri non è andata a buon fine grazie alla richiesta d'aiuto arrivata al 113 da un residente. Sono stati bloccati da una volante del commissariato di Vasto e costretti ad abbandonare il bottino.
Fuggiti a piedi per le campagne al confine fra Casalbordino e Villalfonsina, i ladri, due giovani robusti, vestiti di scuro, hanno raggiunto Torino di Sangro e rubato un'altra auto. A bordo di quest'ultima sono riusciti ad allontanarsi e a far perdere le tracce. La rocambolesca vicenda è raccontata dal dirigente del commissariato, il vice questore aggiunto, Alessandro Di Blasio. «Alle 2.30 è arrivata una chiamata al 113. Un cittadino ha segnalato una spaccata alla Bsl di Casalbordino. La Volante in servizio sulla riviera ha raggiunto Casalbordino in una manciata di minuti ed ha sorpreso due uomini che stavano sradicando una cassaforte bancomat, posta all’esterno di una banca con l'utilizzo di un carro attrezzi e si allontanavano», racconta il vice questore. Gli agenti hanno inseguito i due ladri seguendo la scia dei detriti ferrosi e delle parti distaccate della stessa cassaforte lasciate sull’asfalto. Gli inseguitori hanno poi notato un solco sull’asfalto causato dal trasporto della cassa bancomat ed hanno proseguito l'inseguimento. Gli indizi e le tracce sulla carreggiata hanno portato la polizia fino alla Provinciale 216 dove hanno raggiunto i ladri in fuga. Uno dei due era a bordo della "Lancia Thesis" del Comune di Lanciano, il complice era sul carro attrezzi con il bancomat agganciato .
I fuggiaschi hanno cercato di accelerare ma l'impresa è fallita. A quel punto hanno inchiodato i mezzi e lasciato tutto. Complice il buio sono riusciti a nascondersi fra la vegetazione e a fuggire per le campagne.
«La cassaforte appena rubata era ancora integra e il contenuto, circa 4mila euro era dentro. Sia i mezzi che la cassaforte sono stati sequestrati e messi a disposizione dell'autorità giudiziaria. Le ricerche fatte dalla polizia insieme i carabinieri della stazione di Casalbordino hanno accertato che il carro attrezzi e l'autovettura erano stati rubati in una officina di Mozzagrogna (vedi l’articolo nell’altra pagina).
La polizia e i carabinieri hanno acquisito i filmati delle telecamere della Bls. I volti dei due uomini non sono visibile, né sono state trovate impronte digitali. I due infatti indossavano cappelli con visiera e guanti. Al posto dei cellulari pare avessero delle ricetrasmittenti per comunicare fra loro e forse con altri complici. Gli investigatori non si arrendono e soprattutto confidano nella collaborazione dei cittadini per avere nuove indicazioni. Segnalazioni utili come quella del cittadino che chiamando il 113 ha permesso alla polizia di fare andare all'aria il colpo.

