Assalto alla casetta dell’acqua: il ladro incastrato da un residente

Gli agenti bloccano un giovane disoccupato mentre sta scassinando il distributore di via Amiterno Il giudice dispone per l’arrestato i domiciliari e ordina che siano i genitori a portargli a casa il cibo
CHIETI. A lanciare l’allarme, quando mancavano dieci minuti all’una di notte, è stato un residente: in via Amiterno sono piombate due volanti della polizia e il ladro che stava assaltando la casetta dell’acqua per rubare i soldi è finito in manette. L’arrestato si chiama Fabrizio Fasoli, teatino di 24 anni: disoccupato e senza alcun tipo di reddito, vive da solo in un appartamento dello Scalo in condizioni, per sua stessa ammissione, molto difficili. Il giudice Luca De Ninis ha disposto nei confronti dell’indagato i domiciliari: uno dei due genitori, che vivono separati, dovrà ospitarlo nella propria abitazione; in alternativa, sia la madre che il padre, due volte alla settimana ciascuno, avranno l’obbligo di portare a casa del figlio il necessario per vivere.
Nella notte tra domenica e lunedì, dopo la telefonata giunta al 113, i poliziotti sono arrivati sul posto e hanno immediatamente bloccato Fasoli all’angolo con strada del Frantoio. Il giovane stava armeggiando con un bastone di metallo sul retro del distributore dell’acqua, danneggiando lo sportello di metallo per l’areazione e cercando di arrivare al denaro. Il giovane ha provato ad allontanarsi, ma senza risultati. Dal successivo sopralluogo è emerso che era stato forzato anche lo sportello principale, ma il 24enne non era riuscito a prendere monetine e banconote perché una catena con un lucchetto gli aveva impedito di aprire completamente la porta. A quel punto il ragazzo è stato perquisito: oltre al bastone, la squadra volante ha sequestrato anche tre chiavi esagonali in metallo che lui nascondeva in una tasca del giubbotto. Fasoli, già in passato nei guai per reati contro il patrimonio e per la violazione della legge sugli stupefacenti, è finito ai domiciliari su disposizione del sostituto procuratore Lucia Anna Campo. La segnalazione del cittadino e il tempestivo intervento degli agenti, coordinati dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico, sono stati dunque decisivi per bloccare il ladro.
Ieri mattina, durante l’udienza di convalida, Fasoli – assistito dall’avvocato Luciano Carinci e davanti al pm d’aula Simonetta Aleo – si è avvalso della facoltà di non rispondere. In attesa del processo fissato per il prossimo 12 gennaio, l’arrestato rimarrà ai domiciliari.
Ma Fasoli, che è stato multato anche per aver violato il decreto anti-Covid, rischia di doversi difendere pure da altre accuse: i poliziotti sospettano che sia stato sempre lui, nella notte di Natale, a tentare un furto in una lavanderia automatica di Chieti Scalo, in via Pescara. A incastrare il giovane, secondo gli agenti, sono le immagini del sistema di videosorveglianza.
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