Assalto in villa, è scontro sul processo

27 Settembre 2019

Il braccio violento della banda chiede di spostare il giudizio da Lanciano: «Clima ostile, così il dibattimento non è sereno»

LANCIANO. Clima ostile e «rischio di violente manifestazioni di piazza». Gli avvocati di Alexandru Bogadan Colteanu, uno dei presunti autori della cruenta rapina ai danni dei coniugi Martelli-Bazzan del 23 settembre 2018, chiedono di spostare il processo. Il primo effetto della richiesta potrebbe essere la sospensione dell’udienza prevista lunedì, in attesa della decisione della Cassazione, che potrebbe arrivare tra un paio di mesi.
LO SPOSTAMENTO. Il colpo di scena nel processo contro il commando di romeni che assaltò la villa dei Martelli arriva dagli avvocati Rocco Ciotti e Alessandra Acciaro di Teramo che difendono da pochi giorni Colteanu, il 24enne romeno considerato il braccio violento della gang formata dai fratelli Cosmin e Costantin Aurel Turlica, George Ghiviziu, Ruset Aurel, Marius Adrian Martin accusati di rapina pluriaggravata, lesioni gravissime, sequestro di persona e porto abusivo di armi e da Gheorghe Traian Jacota, 48 anni, accusato solo di favoreggiamento. «Abbiamo depositato al gip», spiega l’avvocato Ciotti, «la richiesta presentata alla Cassazione della rimessione del processo in altra sede per legittimo sospetto, a causa della grave situazione ambientale locale che si è creata attorno alla vicenda della rapina che potrebbe pregiudicare la libera determinazione delle persone che partecipano al processo». Nella richiesta, i legali sottolineano la «dura campagna stampa fatta durante le indagini e gli arresti», il «fortissimo coinvolgimento della popolazione» tanto da arrivare al tentativo di linciaggio di uno dei romeni. «Sussistono seri e concreti elementi», si legge nella richiesta, «capaci di generare situazioni di pericolo per la sicurezza dell’incolumità pubblica, menomare una serena attività di giudizio e più in generale turbare la libera determinazione delle persone che partecipano al processo. Seri dubbi di ostilità ambientale che hanno portato il presidente del tribunale di Lanciano nella prima udienza a disporre eccezionali misure di sicurezza. C’è una palese ostilità ambientale tale da generare il rischio anche di violente manifestazioni di piazza». Un clima rovente che era stato fomentato anche dall’ex ministro Matteo Salvini che dopo l’arresto dei primi tre romeni twittò: «Grazie alle forze dell’ordine, queste bestie devono marcire in galera».
COLTEANU. E del processo Colteanu è uno degli imputati di spicco, essendo considerato il braccio violento della gang: è accusato di aver tagliato mezzo orecchio a Niva Bazzan con una roncola. E Colteanu è un recidiva: era già ricercato, prima del colpo, perché doveva scontare una pena definitiva a 14 mesi per una precedente cruenta rapina commessa a Frosinone quando era minorenne. E da Frosinone era giunto a Lanciano nell’estate 2018 invitato dagli amici Turlica. Colteanu è stato arrestato a Casal di Principe dopo una fuga di quattro giorni mentre cercava di vendere un orologio Breitling rubato al medico Martelli. È anche l’unico della banda a non aver mai parlato, risposto alle domande del giudice e della Procura. A descriverlo come violento, come colui che ha materialmente tagliato l’orecchio della Bazzan e picchiato il medico sono stati gli altri arrestati. GLI EFFETTI. La richiesta degli avvocati teramani potrebbe bloccare l’udienza prevista lunedì. «L’udienza si aprirà», dice l’avvocato Ciotti, «poi spetterà al giudice Giovani Nappi decidere se proseguire o sospendere il processo in attesa della decisione della Cassazione che può accogliere o rigettare la richiesta di spostamento».