Assalto notturno al distributore: rubati diecimila euro di sigarette

6 Novembre 2021

Ora i carabinieri danno la caccia ai due malviventi entrati in azione in via Arenaro Santa Cecilia L’allarme lanciato dal proprietario, le telecamere hanno ripreso i ladri fuggiti nelle campagne

CHIETI. Hanno fatto irruzione nel magazzino accanto al distributore di carburanti Mangifesta e sono fuggiti con 10 mila euro di sigarette. I carabinieri danno la caccia ai due ladri che, nella notte tra giovedì e venerdì, hanno colpito a Ripa Teatina, in via Arenaro Santa Cecilia, nell’area dove si concentrano, oltre alla stazione di servizio, un market che vende anche tabacchi, un bar e un frantoio, attività gestite dalla stessa famiglia. Tutto lascia pensare che sia stato un colpo pianificato nei minimi dettagli: i malviventi hanno dato l’impressione di conoscere bene i luoghi in cui muoversi. A lanciare l’allarme, dopo l’una di notte, è stato lo stesso proprietario.
Secondo una prima ricostruzione, i criminali hanno forzato l’ingresso del locale adibito a deposito e, a quel punto, sono andati praticamente a colpo sicuro, concentrando la loro attenzione su un armadio protetto da una griglia di ferro. I banditi sono riusciti ad aprirlo e a prendere tutte le stecche di sigarette.
Una volta raggiunto il loro obiettivo, in base a quanto è stato possibile accertare, la coppia di ladri si è allontanata nelle campagne circostanti, facendo perdere velocemente le proprie tracce. Non è da escludere che i malviventi fossero attesi da un terzo complice, che probabilmente li aspettava a bordo di un’auto. Quel che è certo è che, nel momento in cui si è accorto di ciò che era accaduto, il proprietario ha telefonato al 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Chieti. Dai successivi accertamenti è emerso che i ladri sono stati ripresi dal sistema di videosorveglianza: entrambi avevano il volto coperto e indossavano un berretto.
Il bottino è ancora da quantificare con precisione. Ma, alla luce di una prima stima, si aggira sui 10mila euro. La speranza è che le prime indicazioni utili alle indagini arrivino analizzando le immagini delle telecamere.
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