Asse attrezzato, raffica di multe e controlli a tappeto in borghese

Maxi sanzione e patente sospesa a un motociclista che sfrecciava a 145 all’ora all’altezza di Megalò Beccati dagli agenti anche 35 automobilisti che parlavano al cellulare e una decina senza cintura
CHIETI. Raffica di multe per eccesso di velocità sull’asse attrezzato e controlli a tappeto con gli agenti in borghese per scoprire chi guida parlando al cellulare o senza cintura di sicurezza. La polizia stradale di Chieti, diretta dal vice questore aggiunto Fabio Polichetti, ha intensificato i servizi sulle principali arterie di collegamento della provincia per «reprimere i comportamenti alla guida più pericolosi». In particolare, sono stati potenziati i controlli con l’autovelox, soprattutto sul raccordo autostradale Chieti-Pescara, e quelli con il tele laser – che permette una contestazione immediata – sulle arterie di lunga percorrenza. Da inizio anno sono state contestate 320 sanzioni, delle quali 110 solo sull’asse attrezzato. L’infrazione più grave c’è stata due giorni fa, quando un motociclista è stato immortalato alla velocità di ben 145 chilometri all’ora, più o meno all’altezza del centro commerciale Megalò, in un tratto di raccordo autostradale in cui il limite è fissato a 90. Il motociclista ha ricevuto una sanzione di oltre 500 euro, la decurtazione di sei punti e la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi.
Gli agenti in borghese, sia sull’asse che sulle altre strade della provincia, hanno multato in una settimana anche 35 automobilisti che guidavano parlando al telefono e un’altra decina di persone senza cintura di sicurezza. I controlli saranno intensificati per il weekend di Pasqua, come disposto dal questore Annino Gargano e dal compartimento Polstrada dell’Aquila, per verificare la legittimità degli spostamenti soprattutto sull’A14.

