Assegnati gli incarichi in giunta Ranieri (Lega) è il vice di Paolini

29 Ottobre 2021

Per la prima volta nella storia della città l’esecutivo ha la maggioranza rappresentata dalle donne Transizione ecologica a Paolucci, sociale ad Amoroso, urbanistica a Di Campli, commercio a Troilo 

LANCIANO. Il Paolini-ter debutta nel segno del colore rosa: per la prima volta in città le donne sono in maggioranza in giunta. Tonia Paolucci (LiA), Graziella Di Campli (Lanciano che verrà), Maria Ida Troilo (Fi-Udc e Partite Iva) e Cinzia Amoroso (Lega), saranno affiancate da Danilo Ranieri (Lega), Paolo Bomba (Fdi) e Angelo Palmieri (Alleanza con Paolini). A Ranieri anche la carica di vicesindaco. Seguendo il risultato delle urne sono stati rispettati i pronostici sui nomi degli assessori, mentre il sindaco Filippo Paolini ha distribuito in modo diverso le deleghe rispetto alla precedente giunta Pupillo e ne ha create delle nuove, come quelle alla transizione ecologica e al Pnrr, andate a Paolucci.
GLI ASSESSORIDopo due giri di consultazioni con i partiti e le liste civiche di centrodestra che lo hanno portato alla vittoria e a otto giorni dalla sua proclamazione il sindaco Paolini ufficializza le deleghe della sua giunta, la terza, avendo amministrato la città per due mandati consecutivi dal 2001 al 2011. Il sindaco aveva detto di avere le idee chiare sulle nomine, che le donne avrebbero avuto un «ruolo importante non per le quote di genere, bensì perché hanno meritato “il posto” sul campo, con i voti, la qualità e la determinazione dimostrate» e che ci sarebbe stato un mix tra innovazione ed esperienza: così è stato. Quattro donne, novità nei volti di Ranieri, Amoroso e Troilo, e nelle deleghe: in particolare sono nuove quelle alla transizione ecologica e al Pnrr, (Piano nazionale di ripresa e resilienza, il pacchetto da 750 miliardi di euro concordato dall'Unione europea in risposta alla crisi portata da Covid-19) che sono di fondamentale importanza per lo sviluppo della città. Importante il Pnrr tanto che Paolini vuole creare uno staff dedicato ai piani di sviluppo da presentare al governo da affiancare all’assessore Paolucci. Una giunta con due avvocati, Ranieri e Troilo, due medici, Amoroso e Palmieri, due tecnici con l’architetto Paolucci e il geometra Bomba e un’insegnante, Di Campli.
LE DELEGHEIn attesa della riforma della macchina amministrativa che Paolini ha annunciato in campagna elettorale e della visione dei bilanci, il sindaco ha "mischiato" e riunito diversamente le deleghe: ad esempio lo sport che era con l’ambiente (che si chiama transizione ecologica) ora è con la cultura. Spazio ha l’innovazione con deleghe ad hoc. Questi gli incarichi: Ranieri è vicesindaco e assessore al bilancio e finanze, cultura, sport e turismo. A Paolucci transizione ecologica, Pnrr, innovazione tecnologica e sistemi informativi, digitalizzazione, sicurezza, decoro, contrade. Ad Amoroso politiche sociali e giovanili. A Palmieri affari generali, risorse umane, istruzione, partecipazione e trasparenza. A Troilo commercio, agricoltura, tutela animali. A Bomba assetto del territorio (i lavori pubblici), mobilità e traffico. A Di Campli urbanistica, patrimonio e politiche della casa.
LE SURROGHECon le deleghe cambierà la composizione del consiglio comunale perché gli assessori lasciano il posto da consiglieri ai primi non eletti delle loro liste. Ranieri e Amoroso a Giuseppe Luciani e Michele La Scala (Lega), Bomba passa a Gianluca D’Intino (Fdi), Paolucci a Giacomo Dell’Anna (Lia), Palmieri a Luciano Bisbano (Alleanza), Troilo ad Enzo Di Diego (Fi) e Di Campli a Paolo Benintendi (Lanciano che verrà). A presiedere il primo consiglio la prossima settimana sarà Marusca Miscia (Pd), consigliere anziano dopo Ranieri, ma il presidente saràeletto nella seduta e potrebbe essere Gemma Sciarretta (Fdi).
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