Assistenza ai poveri Intesa Curia-Comune per 4mila famiglie

La giunta concede due locali in centro città alla Caritas Nascono Bottega della solidarietà e Stazione alimentare
LANCIANO. Aiutare le famiglie bisognose nel rispetto della dignità della persona. Educare alla carità, al dono, al recupero, alla scelta responsabile nel rispetto anche del Creato. Sono questi gli obiettivi dei due progetti elaborati dal Caritas diocesana e che vedono il Comune come partner: la Bottega della solidarietà e la Stazione alimentare. Che ieri hanno mosso, proprio a Palazzo di città, i primi passi. L’arcivescovo Emidio Cipollone e il sindaco Mario Pupillo hanno infatti firmato l’accordo che prevede che il Comune metta a disposizione della Caritas due locali, uno in via Dei Frentani e l’altro in piazza Garibaldi, dove aprire la bottega e l’emporio. Le due attività le gestirà la Caritas attraverso l’associazione socio cultuale Ioseph in favore delle oltre 4.000 famiglie indigenti della zona frentana. «Quella tra Caritas e Comune è una collaborazione virtuosa che mette avanti il “noi”», ha detto monsignor Cipollone, «si parla tanto di smart city, di città intelligente, ma credo che l’intelligenza della mente non basti più in questo momento. Serve anche l’intelligenza del cuore che viene dalla carità, dal dono. In questi 4 anni di episcopato ho visto crescere a dismisura i bisogni di carità, di ascolto. La Caritas è passata dall’aiuto a 400 famiglie a 4.000. Tante, troppe famiglie che si possono aiutare solo unendo le forze. Oggi dalla nostra parte c’è anche il Comune». «Grazie all’aiuto della Caritas, svilupperemo attività di assistenzialismo che altrimenti non avremmo potuto fare», ha aggiunto Pupillo, «doneremo il locale in via dei frentani per la bottega e quello in piazza Garibaldi per l’emporio. Locali che Caritas sistemerà. Il Comune pagherà le utenze - 5mila euro anno - e darà 3 mila euro di aiuti».
I progetti. «Il primo miracolo di questo accordo è stato proprio il dialogo tra un ente religioso e un ente pubblico», ha spiegato Luigi Cuonzo, responsabile Caritas, «sono progetti che servono per permettere alle famiglie di fronteggiare la quotidianità e per sostenere l’economia del territorio. E sono strettamente collegati». Si parte dalla Bottega della solidarietà che sarà aperta in via Dei Frentani appena la Caritas sistemerà il locale concesso gratuitamente dal Comune. «Nella Bottega si raccolgono vestiti e oggetti che non si usano più», ha detto Cuonzo, «o sono rimasti invenduti nei negozi, vengono rimessi in sesto, e riofferti. Tutti possono entrare nella Bottega e fare acquisti. Il ricavato dell’offerta servirà ad acquistare i beni alimentari “venduti” nell’emporio. È un meccanismo volto al recupero e alla rivalorizzazione dei beni, alla riscoperta della cultura del risparmio, del consumo responsabile». L’offerta della Bottega diventa così cibo, ma anche prodotti per la cura della persona e dell’igiene della casa nella Stazione alimentare. «Non è il classico Banco alimentare», precisa Cuonzo, «dove viene consegnato il “pacco” con pasta, olio e scatolame, ma un luogo in cui una persona può scegliere ciò di cui ha bisogno. Chi accede al servizio- solo su concessione della Caritas - per effettuare la spesa, sarà munito di una card magnetica,“DonoCard”. Si passa da una logica assistenziale a una logica di “scelta” e alla responsabilità ad essa collegata».
Teresa Di Rocco
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