Assistenza domiciliare, fondi per 50 assistiti

4 Settembre 2014

Guardiagrele, il Comune nel progetto della gestione ex Inpdap. Iezzi: domande a un apposito sportello

GUARDIAGRELE. Anche il Comune di Guardiagrele, capofila dei Comuni dell’Ambito Sociale 27 Maielletta, è stato accreditato per erogare il servizio Home Care Premium, un’iniziativa dell'’Inps, gestione ex Inpdap, che finanzia progetti innovativi e sperimentali di assistenza domiciliare. Attraverso questi fondi, nel comprensorio guardiese 50 persone potranno beneficiare dei servizi di assistenza previsti dal progetto.

«La convenzione tra il Comune e l’ente previdenziale», spiega l’assessore comunale ai servizi sociali, Floriano Iezzi, «è stata firmata lo scorso 7 luglio. L’iter stabilito dall’Inps, prevede ora che, da settembre a novembre vengano effettuate la raccolta delle domande e l’istruttoria delle pratiche, per poi avviare il servizio a dicembre. L’accesso per i cittadini», precisa Iezzi, «sarà garantito da un apposito sportello che sarà attivato presso l’ufficio sociale del Comune. Va ricordato che il progetto Home Care Premium, interviene a supporto di anziani e disabili, senza limiti di età, con lo scopo di consentire loro la permanenza al domicilio, con interventi economici o con servizi, fornendo anche sostegno alla comunità nell’affrontare e gestire le difficoltà connesse alla non autosufficienza. Questo sistema di interventi domiciliari», osserva Iezzi, «amplia la possibilità di intervento nell’Ambito sociale, non solo incrementando il numero delle persone assistite, ma qualificando ulteriormente l’assistenza, che sarà mirata a soddisfare i bisogni del cittadino, anche da un punto di vista socio-educativo, corredando la prestazione anche di ausili funzionali alla autonomia dell'avente diritto».

Iezzi, ricorda che le persone che avranno i servizi assistenziali, che dovranno essere dipendenti o pensionati della gestione ex Inpdap o loro congiunti conviventi o famigliari di primo grado, non autosufficienti, saranno individuate con un apposito bando. Naturalmente, un requisito essenziale, è quello di essere residenti in uno dei Comuni dell’Ambito, cioè Guardiagrele, Rapino, Pennapiedimonte, Roccamontepiano, Palombaro, Fara San Martino e Pretoro.

«L’apparente iniquità derivante da queste limitazioni», osserva Iezzi, «trova una adeguata spiegazione nel fatto che il progetto è finanziato a livello nazionale con un prelievo obbligatorio dello 0,35% sulle retribuzioni del personale della pubblica amministrazione in servizio».

Iezzi, ricorda infine che, nei prossimi giorni, saranno divulgate le modalità pratiche di accesso al servizio, avviato per la prima volta nell’Ambito sociale 27.

Giovanni Iannamico

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