Assistenza domiciliare privata, al via la fase di sperimentazione

Parte il progetto di Comune e Chieti Solidale “A casa con...” per garantire la continuità assistenziale L’assessore Giannini: rispondiamo a situazioni di fragilità. Il presidente Balietti: integriamo i servizi
CHIETI. Parte il progetto “A casa con…”, servizio domiciliare di qualità per garantire continuità assistenziale in un rapporto di integrazione sociale. Il progetto a cura del Comune e della partecipata Chieti Solidale, fronte operativo delle prestazioni, parte in via sperimentale con quattro badanti. Ieri la presentazione con l’assessore alle politiche sociali Alberta Giannini e il presidente della società pubblica Pierluigi Balietti. Il servizio viene svolto a livello privatistico, su richiesta e a pagamento, e non si sostituisce ai servizi e all’assistenza già in essere, erogati gratuitamente dal Comune attraverso Chieti Solidale.
«Il servizio», promette Giannini, «solleverà in parte le famiglie nell’accudimento e gestione di persone che vivono vulnerabilità. Si tratta di un ampliamento dell’assistenza che Chieti Solidale porrà in essere sia per chi è già seguito e necessita di maggiore assistenza, sia per chi non ne fruisce e chiede supporto. Sono diverse le attività previste di assistenza base nel domicilio, diurna e notturna, festiva e feriale: si va dall’accudimento e igiene e pulizia personale, aiuto nella mobilità attiva e passiva, aiuto nella corretta deambulazione, preparazione e assunzione pasti, assistenza e vigilanza famigliare ed extra famigliare nelle attività quotidiane, nonché per l’assunzione dei farmaci in stretta collaborazione con il medico di base, aiuto domestico e disbrigo commissioni di vario genere, nonché accompagnamento per visite mediche e altre prestazioni sanitarie, verso strutture ludico-ricreative, per arrivare a un’assistenza tesa ad agevolare la vita di relazione e integrazione sociale».
Il servizio parte in via sperimentale, verrà calibrato in corso d'opera in base alle richieste e alle esigenze riscontrate. Per accedervi ci si potrà rivolgere sia a Chieti Solidale che al settore politiche sociali del Comune. «In sede di approvazione dell’ultimo bilancio», dice il presidente di Chieti Solidale Balietti, «stabilizzati e risanati i conti, abbiamo ragionato sulla necessità di integrare la filiera dei servizi già resi. L’assistenza privata nasce come risposta a tante difficoltà sentite da chi ha persone anziane o in famiglia deve gestire cari con problemi di necessità assistenziali. Al momento sono state formate quattro operatrici, ma se andrà a regime, come speriamo, la faremo crescere, per andare a occupare degli spazi che ad oggi o non sono occupati, oppure lo sono ma senza dare conto di tutte le possibilità di assistenza. La prestazione esula dall’aspetto sanitario», precisa Balietti, «quando parliamo di disagio e fragilità ci riferiamo a un disagio in senso ampio, l’intenzione è colmare un bisogno che può essere sia dell’utente giovane sia di quello più maturo. Chieti Solidale svolge già servizi in favore di utenti che hanno determinate caratteristiche e che, a seguito di approvazione, ricevono assistenza gratuitamente limitata a determinate attività: chi ha assistenza domiciliare non può, ad esempio, chiedere di avere qualcuno che lo accompagni a fare la spesa, ma con questa integrazione a pagamento che è, come detto, complementare, si può ottenere copertura anche per questo».

