Assistenza in 9 Comuni Parte la rivoluzione nei servizi alla persona

Più ore di sostegno domiciliare nei festivi e la novità dell’educatore L’assessore Amoroso: «Così diamo seguito ai bisogni delle famiglie»
LANCIANO. Rivoluzione nel campo dei servizi assistenziali alle persone con disabilità con attività pensate per essere il più possibile al fianco delle famiglie e degli utenti e ritagliate sui loro bisogni. È stato approvato nei giorni scorsi in consiglio comunale il nuovo regolamento distrettuale per i servizi domiciliari per anziani, disabili, adulti e famiglie, entrato ufficialmente in vigore lo scorso 1° maggio. Un lavoro di fino che ha impiegato diversi mesi fitti di incontri con oltre 30 associazioni e di approfondimenti sul campo che l'assessora alle politiche sociali, Cinzia Amoroso, ha voluto portare avanti anche con il supporto dei sindaci dei Comuni dell'ambito distrettuale di riferimento - Castelfrentano, Fossacesia, Frisa, Mozzagrogna, Rocca San Giovanni, Santa Maria Imbaro, San Vito Chietino, Treglio-. E le novità in campo sono diverse. Prima fra tutte il fatto che il piano e il successivo regolamento sono stati redatti dagli stessi Comuni di tutto l'ambito frentano, in collaborazione con associazioni e Asl e non da una società esterna. Un segnale che vuole essere di rottura con pratiche ormai divenute farraginose e desuete, ma soprattutto di vicinanza e dialogo con il territorio, studiato in modo capillare partendo da necessità e criticità riscontrate.
Ed è proprio ascoltando le famiglie che, ad esempio, sono state introdotte più ore di servizi domiciliari nei giorni festivi, oppure la figura, già molto in uso nelle grandi città, ma poco conosciuta in Abruzzo, dell'educatore che affianca quella già prevista dell'operatore socio-sanitario. Si tratta di quello che in gergo viene definito Asacom, acronimo per assistente all'autonomia e alla comunicazione, una figura professionale specializzata nel supportare gli individui con disabilità nell'apprendimento delle abilità necessarie per raggiungere l'autonomia nella vita quotidiana e nella comunicazione.
«Grazie alla mia professione medica», spiega l'assessora Amoroso, «mi sono potuta guardare intorno e riproporre ciò che avviene in tante città. Queste figure, oltre ad essere un valido supporto per il disabile e le famiglie, sono importanti anche per rispondere ad una serie di nuove lauree e nuove figure professionali ancora poco conosciute sul territorio, ma sempre più emergenti e aggiungerei necessarie per la società. Le cose cambiano e quello che abbiamo voluto fare è proprio dar seguito ai bisogni reali delle famiglie dei 239 utenti seguiti dei servizi domiciliari in tutto l'ambito frentano».
È stata inoltre semplificata la richiesta di attivazione del servizio e anche il monte ore verrà assegnato su base mensile e non più settimanale, facilitando la gestione del servizio da parte delle famiglie. E’ stata inoltre prevista la possibilità, in casi particolari che necessitino di interventi maggiormente flessibili e sempre previa valutazione dell’équipe multidisciplinare, di avvalersi dell’assistenza indiretta consistente in un contributo mensile massimo di 400 euro a rimborso delle spese sostenute per l’assunzione di una badante o l’acquisto di servizi alla persona. «Una grandissima novità», prosegue Amoroso, «è che se una persona ha bisogno di andare da uno specialista, anche privato, adesso è fattibile. Ringrazio tutti i dipendenti del settore per questo grande risultato e i sindaci dei Comuni di tutto l'ambito con cui c'è stato un lavoro proficuo e virtuoso».
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