Assistenza, incontro con i sindaci

26 Novembre 2021

Il manager Asl Schael e l’assessore regionale Verì: «Riorganizziamo il territorio»

CASTIGLIONE MESSER MARINO. Vaccini, medicina territoriale e rete dell'emergenza. L'assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, e il direttore generale della Asl Thomas Schael, hanno incontrato ieri mattina i sindaci delle aree interne del Sangro-Aventino e dell'Alto Vastese. A giudizio di Schael la copertura vaccinale è soddisfacente ma contemporaneamente alla terza dose è opportuno convincere i più reticenti a vaccinarsi. «Per facilitare l’accesso», ha spiegato il manager «stiamo organizzando sedute vaccinali anche nei poliambulatori territoriali, nonostante la difficoltà di conciliare questa attività con quelle istituzionali ripristinate, impiegando lo stesso personale».
L'assistenza distrettuale sarà migliorata grazie alla revisione del piano di specialistica ambulatoriale da riequilibrare in base alle reali esigenze espresse dai territori. Schael ha anche aggiunto di essersi impegnato in prima persona nella redistribuzione della specialistica ambulatoriale assumendo la carica di presidente dell'omonimo Comitato aziendale. L'assessore Nicoletta Verì ha invece annunciato l'istituzione del Dipartimento di urgenza nell'ambito della direzione sanità: «Si rende necessario», ha detto la Verì, «dare un governo centralizzato e unitario su base regionale a quest'area sanitaria che paga il prezzo della difficoltà, comune a tutto il Paese, di reperire specialisti, sempre meno numerosi e quindi richiestissimi». L'assessore ha quindi assunto un impegno sulla richiesta di attrezzature per i distretti avanzata dai sindaci, sollecitando il direttore generale a destinare all'attività sanitaria delle aree interne un ecografo e gli elettromedicali necessari nell'ambito degli investimenti in tecnologie che la Asl ha già avviato e che saranno portati a compimento entro gennaio.
All’incontro era presente anche l’assessore regionale Nicola Campitelli. I rappresentanti della Regione hanno annunciato l’integrazione tra professionisti e strutture, ognuna con una caratterizzazione precisa, per garantire assistenza nei comuni dell'interno superando la difficoltà nel reperimento del personale, senza trascurare l’equilibrio economico. «Saranno mantenuti attivi tutti i servizi che ci sono», ha ribadito la Verì. Schael, da parte sua, ha indicato nella telemedicina una soluzione per superare l’indisponibilità di molti medici a prestare la propria opera nelle aree interne. (p.c.)
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