Associazione a delinquere, vigili a giudizio

Il gup dell’Aquila manda a processo l’ex comandante e tre agenti di polizia urbana per la gestione delle multe
SAN SALVO. Gestione delle multe e presunti accordi fra i vigili. L’udienza davanti al gup distrettuale dell’Aquila, Guendalina Buccella (pm David Mancini) si è conclusa con il rinvio a giudizio dei quattro vigili urbani di San Salvo coinvolti nell’inchiesta denominata Multopoli: l’ex comandante Benedetto Del Sindaco, il maresciallo Carmela Felice, Angela Monaco e Dino Di Fabio. I quattro dovranno comparire davanti ai giudici del tribunale di Vasto il prossimo 13 settembre per rispondere di peculato e molti altri reati. L’inchiesta scattò a luglio 2013, quando la guardia di finanza e il nucleo tributario eseguirono una serie di controlli negli uffici del comando dei vigili urbani di San Salvo per acquisire documenti e ricostruire la gestione delle multe. Qualche mese dopo arrivarono i provvedimenti restrittivi nei confronti dei quattro vigili, messi agli arresti domiciliari.
A giudizio della Procura di Vasto, nel corso delle indagini coordinate dai sostituti procuratori David Mancini della Dda dell’Aquila ed Enrica Medori, sarebbe emersa l’esistenza di un vincolo associativo tra gli agenti indagati per associazione a delinquere, peculato, falso, abuso d’ufficio, accesso abusivo al sistema informatizzato del Pubblico registro automobilistico (Pra), nonché reati di minaccia a pubblico ufficiale e di violenza a terzi soggetti a conoscenza dei fatti. Gli agenti avrebbero omesso la riscossione in tutto o in parte di somme dovute all’ente per sanzioni amministrative al codice della strada; avrebbero formato atti falsi per far risultare pagati alcuni verbali mediante versamento di somme su conti correnti risultati successivamente inesistenti.
A difendere gli accusati sono gli avvocati Antonello Cerella, Augusto La Morgia, Giovanni Cerella, Fiorenzo Cieri, Clementina De Virgiliis e Alessandra Cappa. Dall’inchiesta sarebbero emersi fatti inquietanti e soprattutto l’esistenza di un vincolo associativo tra gli agenti indagati per associazione a delinquere per i reati sopra elencati, nonchè reati di minaccia a pubblico ufficiale e di violenza a terzi soggetti a conoscenza dei fatti.
Accuse che i difensori dei quattro agenti di polizia municipale rigettano con determinazione. Tutti e quattro gli indagati hanno ricominciato da tempo a lavorare. I difensori aspettano il processo per chiudere definitivamente una vicenda che ha spaccato l’opinione pubblica di San Salvo in due. Sono diversi i cittadini che paiono increduli. La vicenda è sicuramente molto delicata e per questo le indagini sono state lunghe e meticolose.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

