Associazioni sfrattate e poi abbandonate

Lo stabile diventerà uno studentato da 220 posti letto: più di 40 organizzazioni mandate via, ma i lavori non iniziano
CHIETI. L’appuntamento estivo con le preoccupazioni di oltre quaranta associazioni attualmente ospitate presso i locali dell’ex caserma Pierantoni si ripropone con estrema puntualità.
La struttura, concessa per trent’anni a titolo gratuito dall’amministrazione comunale all’Adsu, azienda per il diritto agli studi universitari, è infatti destinata ad essere convertita in Casa dello Studente con la realizzazione di 220 posti letto, ma non si conoscono i tempi relativi all’inizio dei lavori con il conseguente, necessario spostamento delle attività culturali, sportive e ricreative attualmente in essere nell’immobile, situato nello storico quartiere di Santa Maria.
Per giorni si sono rincorse varie voci, e appare quindi opportuna la puntualizzazione dello stesso presidente dell’Adsu, Tonio Di Battista: «Esiste un progetto completo e cantierabile con il quale abbiamo partecipato a un bando ministeriale. Nel momento in cui avremo una risposta positiva, i lavori saranno dati in appalto».
Tempi ancora lunghi, dunque? «Speriamo di no», conclude Di Battista. «Siamo molto fiduciosi ma, intanto, non esiste un’urgenza nello sgomberare i locali».
In pratica, per vedere le prime impalcature, si dovrebbe arrivare alla prossima primavera. Un progetto da 11 milioni di euro con l’obiettivo di riqualificare gli immobili storici ma, soprattutto, avvicinare il polo universitario.
«Portare nel centro storico oltre duecento studenti», ribadisce il sindaco Umberto Di Primio, già alle prese con le polemiche relative alla istituzione della zona a traffico limitato nello stesso quartiere, «vuol dire riattivare l’economia di diversi settori recuperando un immobile dismesso. Per quanto riguarda le associazioni, cercheremo, individuando alcuni locali, di venire incontro alle stesse ma resta chiara la consapevolezza che, in tempi più o meno brevi, l’immobile diventerà un cantiere».
Consapevolezza che accompagna i responsabili delle varie associazioni a cominciare da Danilo Diodato, titolare di un’ampia palestra di pugilato, peraltro molto attiva sul territorio: «Abbiamo sempre trovato molta disponibilità da parte dell’amministrazione comunale e chiediamo solo, quando si darà il via ai lavori, di essere avvertiti in tempo utile per ovvi motivi di ordine logistico». Dall’opposizione le osservazioni del consigliere Alessandro Marzoli: «Ferma restando la condivisione del progetto relativo alla casa dello studente in una realtà che, per vari motivi, propone una sorta di vuoto nella fascia d’età compresa tra i 19 e i 35 anni, impossibile non constatare come la gestione dei locali dell’ex Pierantoni sia sempre stata a dir poco confusa tra voci e smentite che continuano a rincorrersi di anno in anno».
Facendo tornare a galla, tra una lunga sequenza di sopralluoghi e lodevoli dichiarazioni di intenti, il solito giro d’orizzonte tra i tanti, troppi contenitori vuoti della città.
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