Assodidattica: il ministro ci ascolti
Il presidente Spadaccini: «No all’acquisto massiccio di arredi»
VASTO. No all’acquisto massivo di materiale didattico. A giudizio di Assodidattica, associazione italiana produttori e fornitori di materiale didattico e arredamenti per la scuola, è sbagliato e dannoso per gli operatori già fortemente danneggiati dal coronavirus. L’imprenditore vastese Giancarlo Spadaccini, presidente del sodalizio, ha scritto una lettera al ministro della pubblica istruzione, Lucia Azzolina, invocando un confronto. «Siamo disponibili ad incontrarla da oggi», scrive Spadaccini, «per ricercare insieme una soluzione condivisa».
Assodidattica rappresenta nel panorama industriale italiano tutte le aziende che producono arredo scolastico. «Ciascuna», scrive l’associazione, «ha il proprio know-how e la propria professionalità costruita con il lavoro di più generazioni imprenditoriali. L’associazione quotidianamente si relaziona ed è al fianco a tutto il mondo della scuola italiana e con gli enti e le istituzioni locali, cerca di dare ogni giorno una risposta responsabile ed esaustiva alle domande delle singole scuole. Siamo un gruppo di piccole imprese industriali che conosce, più di chiunque altro, le specificità degli ambienti negli edifici in cui l’attività didattica viene svolta. Sono oltre 44mila gli istituti, sparsi sull’intero territorio nazionale, con peculiarità e specificità uniche, frutto anche delle differenziazioni metodologie e didattiche; caratterizzazioni evidenziate spesso nella personalizzazione di ogni ambiente. Esigenze, differenze e specifiche, che sempre di più lo sono anche nelle procedure d’acquisto che le scuole o, chi per loro, attiva annualmente per esigenze di rinnovo o integrazione. Lodevole e apprezzabile lo sforzo di investire nelle scuole. Segnaliamo con grande preoccupazione il pericolo di commettere un errore gravissimo, investire gran parte delle risorse in un irrealistico acquisto massivo». (p.c.)
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