Assolto, chiede stipendi arretrati
Autista di Tua sospeso dopo un incidente cita in giudizio l’azienda
LANCIANO. Era stato sospeso dal servizio e dalla retribuzione poiché coinvolto in un incidente stradale con presunta guida in stato di ebbrezza. Assolto dall’accusa e reintegrato a lavoro, l’azienda non gli ha però corrisposto le retribuzioni perdute. D.D.B., autista dell’ex Sangritana, oggi Tua, ha fatto ricorso contro l’azienda che, lunedì prossimo, dovrà comparire davanti al giudice del lavoro Cristina Di Stefano.
L’autista, assunto nel 2003 in Sangritana, era stato sospeso nel gennaio 2013 poiché accusato di aver provocato l’investimento di un’anziana che attraversava la strada in via Ferro di Cavallo, in quanto sospettato di essere alla guida dell’autobus ubriaco. Per questo motivo era stato anche declassato a custode, percependo uno stipendio inferiore.
Da queste accuse, però, l’uomo è stato completamente scagionato (l’incidente fu causato dalla pioggia battente, dall’oscurità e dall’assenza di illuminazione), ottenendo il reintegro in servizio come autista. Da quel momento, in base al contratto degli autoferrotranvieri, avrebbe avuto diritto alle retribuzioni perdute, che ammonterebbero a circa 20mila euro. Malgrado ripetuti solleciti, la società ha fatto orecchie da mercante. Così l’autista ha citato in giudizio la Tua. «Dopo tre sentenze favorevoli e quattro diffide alla Tua», sottolinea il legale di D.D.B., l’avvocato Alfonso Ucci, « siamo stati obbligati a fare ricorso al tribunale, visto che non abbiamo mai ottenuto risposta». Lunedì 17 è prevista la prima udienza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

