Assolto da persecuzioni e incendio di auto

27 Gennaio 2023

Stalking verso l’ex compagna, 44enne esce a testa alta dal processo. Il pm aveva chiesto 2 anni e mezzo

VASTO. Assolto dal reato di stalking con la formula "perché il fatto non sussiste" e dall'accusa di incendio di auto ed esplosione di una bomba carta in concorso con altre persone "per non aver commesso i reati". G.D., 44 anni, di Vasto, esce a testa alta da una vicenda che lo aveva provato. La difesa, rappresentata dall'avvocato Antonello Cerella, ha dimostrato che l'episodio di violenza posto in essere da G.D. non aveva le caratteristiche dello stalking in quanto episodio isolato e non ripetuto. «Sull'incendio dell'auto della ex compagna del mio assistito», spiega Cerella, «non è emersa la prova che ad accendere la miccia sia stato lui».
I fatti, che sono stati ricordati mercoledì pomeriggio nel corso dell'udienza davanti al giudice monocratico Stefania Izzi, risalivano alla fine del 2019. A detta dell'accusa, G.D. “con reiterate condotte, minacce e molestie, provocava un grave stato d'ansia nella ex compagna, minacciando di sfregiarla o ammazzarla qualora fosse terminata la loro relazione sentimentale”. La vittima sarebbe stata picchiata più volte. Oltre a minacciare le sorelle della donna, l'indagato avrebbe bruciato l'auto di un conoscente che aveva cercato di proteggere la donna e l'auto di una sorella della vittima. In più avrebbe fatto esplodere una bomba carta sul balcone della madre del conoscente. Una sequenza drammatica che ha spinto il pm a chiedere la condanna dell'imputato a due anni e mezzo di reclusione. La difesa ha smontato il castello accusatorio. (p.c.)
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