Assolto dall’occupazione abusiva

Ortona. Lavori su area demaniale: ex ristoratore del Mucchiola esce dal processo
ORTONA. Nessuna occupazione abusiva di suolo demaniale, né invasione di terreni o edifici demaniali tanto meno abusi edilizi: è stato assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste R.S., 29 anni, residente a Rocca San Giovanni, ex ristoratore del trabocco Mucchiola di Ortona difeso dall’avvocato Alfonso Ucci. Assoluzione sentenziata dalla giudice Filomena Cofone del tribunale di Chieti per l’uomo, finito a processo dopo un’indagine dei carabinieri forestali che, nel giugno 2019, si mossero sulla base di un esposto anonimo che denunciava la presenza vicino al trabocco di una piazzola di sosta ritenuta, erroneamente, abusiva. Diverse le udienze in cui il legale ha dimostrato che gli interventi non erano stati fatti in violazione dei vincoli ma neppure su suolo demaniale. Il piazzale in questione, in terra battuta e pietrisco di 200 metri quadri delimitato con picchetti di legno e corda e con un cartello di divieto di sosta, era presente da anni, molto prima del 10 giugno 2019 quando ci fu l’intervento della forestale. «Era stato anche utilizzato durante i lavori per la realizzazione della Via Verde dalle ditte per il ricovero dei mezzi», aggiunge Ucci, «e si è dimostrata anche la utilità pratica della piazzola e dei paletti apposti per la pubblica sicurezza».
Insomma capi di imputazione delicati in un momento in cui è alta la lotta alle opere abusive sulla costa, visto che si contestavano l’occupazione abusiva di area demaniale, invasione di terreni demaniali, assenza del permesso di costruire e in zona sottoposta a vincolo paesaggistico essendo appunto adiacente al trabocco Mucchiola. «Sono molto soddisfatto dell’assoluzione con formula piena dell’imputato», dice Ucci, «allora conduttore del Trabocco Mucchiola come ristoratore, in quanto non ha mai inteso violare alcuna prescrizione paesaggistica né occupare abusivamente alcunché, come peraltro dichiarato dai testi della difesa. Restiamo quindi in attesa delle motivazioni per maggiore conforto storico giuridico della vicenda». (t.d.r.)

