Assolto, non ha violentato la nipotina di 8 anni
Il pm chiede cinque anni di carcere per un 75enne di Chieti, ma il gip scagiona l’uomo
CHIETI. Tira un lungo sospiro di sollievo A.A., 75 anni di Chieti Scalo, mentre il giudice per le indagini preliminari, Antonella Redaelli, lo assolve dalla più infamante delle accuse. Per la procura, il nonno dello Scalo avrebbe violentato la nipotina che ora ha 14 anni ma, all’epoca dei fatti, aveva poco più di 8 anni. Fatti che sarebbero andati avanti dal 2008 fino al 2010 quando la presunta violenza, consistita in toccamenti e altro di molto scabroso, viene a galla. Erano i genitori che lasciavano la mattina la bimba dal nonno e la nonna, insieme ai fratellini più grandi. Ma questi ultimi non si erano mai lamentati di nulla. Così come i genitori della piccola sono caduti dalle nuvole quando la loro bimba ha raccontato della attenzioni particolari del nonno. Per cristallizzare l’accusa, peraltro, la bimba è stata anche sottoposta a incidente probatorio: ascoltata alla presenza di una psicologa che ha raccolto la sua testimonianza choc. Sta di fatto che proprio il racconto della bimba non ha retto all’accusa: non ha trovato alcun riscontro esterno né da parte dei genitori né dai fratelli più grandi. Non è esclusa l’ipotesi – sottolineata dall’avvocato Angelo D’Aurelio, difensore del nonno assolto – che la bimba volesse in qualche modo attirare l’attenzione su di sè. Forse si sentiva trascurata in casa. E così s’è inventata la storia fantastica e agghiacciante del nonno mostro. Che però non era vera.(l.c.)

