Assolto per le foto di Sarah Scazzi

11 Luglio 2015

«Il fatto non sussiste» per un blogger. Il pm aveva chiesto due mesi

VASTO. Assolto perché il fatto non sussiste. Fine di un incubo per il blogger vastese Alessandro Olivieri trascinato in giudizio da Claudio Scazzi, fratello di Sarah Scazzi, la ragazza di Avetrana barbarmete uccisa e gettata in un pozzo. Alessandro Oliveri era stato querelato da Claudio Scazzi per aver pubblicato subito dopo il ritrovamento della vittima, fotografie dal contenuto raccapricciante, che mostravano il cadavere di Sarah.

«Quelle foto», dice l’avvocato Angela Pennetta, difensore dell’imputato, «secondo l’accusa, avrebbero provocato disagio e malessere nei familiari della vittima». Ieri mattina, sentite le parti, il pm Iaia Marino, ha chiesto per Olivieri la condanna a due mesi. Il giudice Antonio Lauriola ha accolto le richieste della difesa ed ha assolto l’imputato. La parte civile era rappresentata dall’avvocato Nicodemo Gentile. Questi ha rimarcato che avere pubblicato subito dopo il ritrovamento della vittima fotografie dal contenuto raccapricciante, che mostravano il cadavere di Sarah in pose strazianti, ha provocato disagio e malessere nei familiari della vittima. Claudio Scazzi è venuto più volte a Vasto insieme al proprio legale di fiducia.

«Attendo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza», ha commentato soddisfatta l’avvocato Pennetta ricordando che il blog si limitò all’epoca dei fatti a riportare una foto che era comparsa su altre testate nazionali di maggiore prestigio. La foto, quindi, non fu carpita ad alcuno né nel responsabile del blog c’era l’intenzione di fare uno scoop, ha insistito la difesa. Il dolore della famiglia Scazzi, tuttavia, fu grandissimo e a distanza di anni è ancora tale. Le presunte responsabili di quella morte atroce sono in carcere. La vicenda giudiziaria è ancora in corso. (p.c.)

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