«Assunzioni politiche alla Sasi»

29 Settembre 2015

Di Stefano denuncia: lavoratori da stabilizzare legati a sindaci e partiti di sinistra

LANCIANO. «È davvero strana la gestione del personale in Sasi. Si cerca di stabilizzare 61 lavoratori a tempo determinato, entrati senza concorso e molti dei quali legati alla politica di centrosinistra; si cerca di far passare alcune persone che sono in mobilità in enti privati; si concedono consulenze ad esponenti politici che dovrebbero restare fuori visto che sono nella gestione della società; si sta esternalizzando il servizio di lettura dei contatori senza sapere che fine faranno i 20 letturisti che ci sono. Occorre che i revisori dei conti facciano chiarezza in una gestione del personale disdicevole». Il deputato Fabrizio Di Stefano torna ad accendere i riflettori sulla questione della stabilizzazione di circa 60 dipendenti a tempo determinato alla Sasi.

Riguarderebbe molti lavoratori che hanno legami con la politica, in particolare ci sarebbero consiglieri e amministratori di alcuni comuni di centrosinistra o loro parenti. «Ci sono lavoratori a tempo determinato da stabilizzare che vengono dal centrosinistra», attacca Di Stefano, «o che hanno rapporti di parentela con amministratori di comuni del Frentano, dell’Ortonese e del Vastese. Sono almeno venti persone che hanno questi legami politici, con il centrosinistra, e di parentela con questi amministratori o che addirittura sono stati direttamente calati dall’alto da alcuni partiti, come il Pd di Lanciano. Poi ci sono le consulenze affidate a politici. Un consulente in materia fiscale è, ad esempio, il sindaco di un comune frentano. Credo non sia corretto che poi possa anche votare nell’assemblea della Sasi». Di Stefano solleva anche il caso dei letturisti.

«La Sasi vorrebbe esternalizzare ad una società non abruzzese la lettura dei contatori», sostiene il deputato, «ma che fine farebbero i 20 letturisti che ci sono già? Verranno integrati nell’organico della Sasi? A quali costi?». Domande che Di Stefano, tramite i sindaci del centrodestra, vuole porre ai revisori dei conti della società e alla Corte dei Conti. (t.d.r.)

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