Ateneo, anche i dipendenti querelano il dg

29 Dicembre 2014

Accusano Del Vecchio di aver violato il diritto alla privacy per le somme extra pubblicate sul sito

CHIETI. Qualcuna è già stata presentata, altre dovrebbero esserlo a breve: tutte accusano il direttore generale della D’Annunzio, Filippo Del Vecchio, di non aver rispettato il loro diritto alla privacy e la loro onorabilità. Una serie di nuove querele, indirizzate alle procure di Chieti che e Pescara, starebbero per colpire il manager, strascico al veleno di un episodio avvenuto ad ottobre quando il dg inviò mail a tutto il personale (750 docenti e 340 dipendenti di area tecnico-amministrativa) con la lista dei 113 dipendenti che, a suo dire, avrebbero percepito ricchi emolumenti da parte dell’università che, sempre a suo dire, non erano dovuti. Il contenuto della mail, con tanto di cifre dettagliate sul denaro percepito, fu pubblicato anche sul sito istituzionale dell’ateneo. Il tutto a seguito di uno striscione di protesta per il taglio salariale dove si accennava a un “paradiso Napoleone” (riferimento all’ex direttore Marco Napoleone) contrapposto a “l’infermo Del Vecchio”. Lo striscione di protesta non è andato giù al manager che, infatti, nella stessa mail ha citato proprio il “paradiso Napoleone”, con l’intento, però, di svelarne gli altarini. I termini di legge per presentare querela scadono il 6 gennaio ma alcuni hanno già provveduto a ricorrere alle vie legali, altri starebbero per farlo. E se certo non saranno tutti i 113 nominati, potrebbero essere comunque davvero in tanti. I reati ipotizzati? Dalla violazione del diritto alla tutela dei dati personali, a quella del decoro dell’onore e dell’immagine dei dipendenti universitari e, infine, a errori nei calcoli delle somme che lo stesso Del Vecchio dice che non sono state verificate. Non verificate, ma lo stesso pubblicate. Il dg, da parte sua, potrebbe appellarsi al diritto-dovere di trasparenza che vale per i conti della pubblica amministrazione e che permette, ad esempio, la pubblicazione degli emolumenti dei dipendenti pubblici. A completare la collezione natalizia di atti giudiziari contro Del Vecchio, oltre alla querela per calunnia arrivata dall’ex rettore Franco Cuccurullo (lo stesso che firmò il suo ontratto), c’è anche l’esposto del sindacato Csa Cisal contro l’attivazione delle 34 telecamere che Del Vecchio ha fatto installare in ateneo. (a.i.)