Ateneo, Di Ilio non raggiunge il quorum?

22 Dicembre 2015

La delibera anti-Capasso ottiene 11 voti contro 7, ma forse non bastano per ritenerla approvata

CHIETI. Il rettore vince anche stavolta la partita. Anzi no. Perché per lui potrebbe essere una vittoria di Pirro. In serata, infatti, spunta il rebus della “meta più uno dei partecipanti alla votazione”, ovvero del quorum da raggiungere per validare una delibera di Senato accademico, quorum che potrebbe non essere stato centrato. Un bel problema per Carmine Di Ilio che stamattina avrebbe voluto presentarsi nell’arena del consiglio d’amministrazione senza l’handicap di un voto negativo in Senato accademico. Intanto ieri mattina il rettore è arrivato con la proposta di delibera contro la permanenza in cda del professor Luigi Capasso. Il voto finisce 11 a 7, ma diventa subito materia da giuristi. Perché l’articolo 22 del Regolamento generale di ateneo dice che le delibere del Senato accademico “sono valide se ricevono il voto favorevole di almeno la meta più uno dei partecipanti alla votazione”. Ebbene, tutti i problemi nascono dal fatto che nel via vai della seduta di ieri mattina al momento della votazione (sebbene il dato sia da verificare) sembra che i presenti siano stati 21. Numero che, approssimato per eccesso a 22 (e anche questo tipo di interpretazione va verificata), fa sì che, per validare la delibera, occorrano 12 voti a favore (la metà più uno, vale a dire 11 più uno). Non è del tutto chiaro se la delibera che proponeva l’annullamento del decreto con cui nel 2012 Capasso era stato nominato e la sua sostituzione sia riuscita ad ottenere la maggioranza qualificata. A dire sì alla proposta sono stati in 10, oltre il voto positivo dello stesso rettore. Si tratta dei seguenti senatori: Liborio Stuppia, Marcello Buccolini, Nicola Mattoscio, Raffaella Muraro, Maria Addolorata Mariggiò, Fabrizio Fornari, Luigi Brunetti, Carlo Consani, Pierluigi Lelli Chiesa e Costantino Tiziano Zuccarini. I contrari sono in 7: Paolo Fusero, Augusta Consorti, Francesca Scozzari, Antonio Basti, Viviana Di Giacomo, Iole Carlettini e Goffredo De Carolis. Tre professori hanno deciso di astenersi, sono Francesco Chiarelli, Vittorio Pizzella e Matteo Neri. E se il registro delle presenze si fermasse qui, arriveremmo appunto a quota 21. Assenti di sicuro, dall’inizio della seduta sino alla fine, sono uno dei quattro rappresentanti degli studenti e la professoressa Rossella Bianchi. Poi ci sono gli altri tre rappresentanti degli studenti che al momento del voto sono usciti dall’aula motivando la loro posizione e il professor Massimo Di Giannantonio, uscito pure lui dall’aula proprio nell’attimo in cui si doveva votare senza dare spiegazioni. (a.i.)