Ateneo in campo per la ripresa Via ai tamponi nelle aziende

Accordo con Confindustria per fare gli esami ai lavoratori e abbattere il rischio contagi Il rettore Caputi: la d’Annunzio al servizio del territorio, il nostro contributo per l’economia
CHIETI. L’università d’Annunzio farà i tamponi nelle aziende delle provincie di Chieti e Pescara. Il Senato accademico ha dato il via libera all’accordo proposto da Confindustria Chieti Pescara al rettore Sergio Caputi per far sì che il ritorno al lavoro possa essere vissuto in sicurezza.
I tamponi saranno realizzati dal Cast, il Centro di studi e tecnologie avanzate diretto da Renato Mariani Costantini, che durante l’emergenza coronavirus ha rinnovato gli sforzi a servizio del territorio, facendo i tamponi per la Asl teatina. A occuparsene è il laboratorio di Genetica molecolare del Cast diretto da Liborio Stuppia. Il laboratorio poteva contare, infatti, già da prima dell’emergenza di un macchinario ad hoc. Attrezzatura che è stata raddoppiata nel corso della pandemia, dopo che l’ateneo ha ottenuto l’autorizzazione ad effettuare i testi per la Asl Lanciano Vasto Chieti. Ieri invece è arrivato anche un terzo apparecchio. A regime i tre macchinari potranno effettuare mille tamponi al giorno. Il personale tecnico che se ne occuperà è formato da un team di dieci elementi che lavoreranno su più turni, anche durante la notte.
Il progetto, coordinato da Ada Burracchio della segreteria del rettore, dopo il via libera del Senato accademico dovrà essere ora validato dal consiglio d’amministrazione dell’ateneo dove arriverà nella riunione del 22. La d’Annunzio continuerà anche a lavorare per la Asl teatina, che avrà comunque precedenza. «Ho subito preso a cuore la richiesta arrivata da parte di Confindustria per eseguire i tamponi nelle loro consociate», dice il rettore, «e oltre a Confindustria anche altre aziende mi hanno contattato. Stiamo pensando di svolgere questo servizio secondo tre modalità: le aziende possono far arrivare i tamponi direttamente nella sede del Cast; la seconda prevede invece che i dipendenti si rechino al Cast per sottoporsi ai test; la terza possibilità è che andiamo noi nelle aziende a fare il tampone. In questo caso bisognerà mettere a punto un piano specifico. Nel prossimo cda porteremo il tariffario da proporre a Confindustria. Naturalmente avviseremo sempre la Regione e la Asl di competenza della realizzazione delle analisi per le aziende che ci contatteranno. Come al solito, infatti, noi facciamo i tamponi e la refertazione ma è poi la Asl che deve fare la comunicazione all’interessato. Daremo sempre la precedenza alle strutture sanitarie convenzionate. Da quando è partita l’emergenza coronavirus l’università si è subito messa a servizio del territorio. Ovviamente dovevamo prima pensare ai problemi della Asl che doveva fare le analisi al personale medico e paramedico, motivo per il quale la precedenza rimane. Ora però possiamo pensare anche alle aziende. E l’università», conclude Caputi, «vuole fare la sua parte nel sostenere la ripresa del sistema economico locale».

