Ateneo, lettera a Senato e Cda contro Del Vecchio

12 Febbraio 2015

CHIETI. Chi ha autorizzato il dg dell’ateneo, Filippo Del Vecchio, a prendere i pesanti provvedimenti nei riguardi dei collaboratori ed esperti linguistici (Cel)? Chi lo ha autorizzato a richiedere...

CHIETI. Chi ha autorizzato il dg dell’ateneo, Filippo Del Vecchio, a prendere i pesanti provvedimenti nei riguardi dei collaboratori ed esperti linguistici (Cel)? Chi lo ha autorizzato a richiedere grosse somme di denaro che i Cel avrebbero preso in eccesso in passato? Le domande sono al centro di una lettera aperta, la seconda in pochi giorni, che i sindacati hanno inviato a Senato accademico e Cda, chiamati già in causa nella precedente missiva, visto che ormai per i sindacati anche la figura del rettore Carmine Di Ilio appare come interlocutore squalificato. Dopo l’ultima lettera, però, non ci sono stati molti senatori e consiglieri che si sono fatti avanti per sostenere la causa dei Cel. Le dovute eccezioni sono quelle costituite dalla nota con la quale il senatore accademico Augusta Consorti, docente di Economia, chiede al rettore che provvedimenti del genere siano ricondotti nell’alveo delle determinazioni collegiali e dall’intervento dell’altro senatore Stefano Trinchese, direttore del dipartimento di Lettere, che richiama l’attenzione sul ruolo insostituibile dei Cel e sulla palese infrazione degli accordi assunti in tavoli di contrattazione nazionale e ministeriale. Vi è stata, poi, la nota del membro del cda Stefano Civitarese, docente di diritto amministrativo, che, a stare ai sindacati, “con dire politichese” aggiunge e sottrae nello stesso tempo argomentazioni confuse alla vicenda/tragedia che investe i Cel”. (a.i.)