Ateneo, nuovo no a Del Vecchio

26 Agosto 2017

Il rettore Caputi non cede all’ultimatum dell’ex dg. E minaccia ricorsi al giudice

CHIETI. Sette punti per dire di nuovo no a Filippo Del Vecchio. Il rettore Sergio Caputi non cede neanche al secondo ultimatum dell’ex direttore generale, che minacciava di ricorrere in tribunale se non veniva ripreso al lavoro entro il 31 agosto. Caputi scrive a Del Vecchio e in sette punti ribatte passo passo alle argomentazioni proposte dal legale dell’ex dg, Giuseppe Cannati. Al settimo punto ribadisce con chiarezza e fermezza che non consente la richiesta «immediata reintegrazione del lavoratore». «Sul punto», scrive Caputi, «rammentata la gravità delle violazioni accertate dal Cda e richiamate tutte le motivazioni e argomentazioni poste a base degli atti e provvedimenti adottati sulla scorta delle determinazioni adottate dai massimi organi statutari a ciò preposti, si conferma la reiezione della - del resto immotivata - richiesta in rubrica».
Caputi risponde anche alla presunta «ostilità» che l’Ateneo, secondo Del Vecchio, avrebbe nei suoi confronti: per il rettore tale «ostilità» è «indimostrata» e, da questo punto di vista, il rettore minaccia a sua volta il ricorso alla magistratura. Per Caputi si tratta, infatti, di «gravi affermazioni smentite dall’atteggiamento collaborativo dell’amministrazione dimostrato».
E dunque tra Del Vecchio e la sua ex università si preannuncia una guerra a colpi di carta bollata. (a.i.)