Ateneo, personale “spiato” Assolto l’ex direttore

4 Dicembre 2018

La sentenza: Del Vecchio non controllava a distanza i dipendenti con internet Sconfessata la decisione del Garante della privacy schierato con i lavoratori

CHIETI. Assolto perché il fatto non sussiste. L’ex direttore generale dell’università d’Annunzio Filippo Del Vecchio, non ha “spiato” i suoi dipendenti attraverso l’attivazione dei nuovi controlli via internet. Difeso dal noto penalista aquilano Stefano Rossi, Del Vecchio ha collezionato ieri una nuova assoluzione. Il giudice Andrea Di Berardino lo ha prosciolto dall’accusa di aver violato la privacy dei dipendenti dell’università d’Annunzio attraverso il nuovo regolamento internet che aveva voluto in università, prima di essere interdetto dalle sue mansioni dalla magistratura perché finito al centro di un’indagine per abuso e falso, per cui è ancora sotto processo.
Del Vecchio è stato assolto anche nel processo gemello per diffamazione e violazione della privacy, per aver pubblicato i nomi dei 113 dipendenti che riteneva essere stati “strapagati” nel corso di precedenti gestioni universitarie. Per entrambe le questioni, nuovo regolamento internet e pubblicazione della lista dei 113, i dipendenti si rivolsero alla magistratura. Partirono diversi procedimenti. In questo caso Del Vecchio, secondo le indagini della procura, «in qualità di direttore generale dell’ateneo d’Annunzio, non munito della previa autorizzazione della direzione territoriale del lavoro e senza l’accordo con le rappresentanze sindacali, mediante la raccolta dei dati di accesso alla rete telematica da parte dei dipendenti attraverso il Media Access Control Address, esercitava il controllo a distanza sull’attività dei lavoratori». In sostanza, i dipendenti dell’ateneo si sentivano “spiati” nelle loro attività via internet. Una sorta di “controllo del web” che denunciarono anche al Garante della privacy, che diede loro ragione, proprio come era avvenuto per la pubblicazione della lista dei 113. Un’altra assoluzione per l’ex dg si registra anche su un altro procedimento molto simile, sempre avviato dai dipendenti dell’università che all’epoca si battevano con forza contro la direzione generale da lui guidata. Fu una stagione di lotte anche sindacali accesissime che videro in prima linea proprio uno dei testimoni dell’accusa del processo di ieri, il sindacalista ed ex senatore accademico Goffredo De Carolis.
Nell’udienza di ieri è stato lo stesso pubblico ministero a chiedere l’assoluzione dell’ex direttore generale. Del Vecchio ha infine annunciato che presenterà una denuncia per calunnia.
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