Ateneo, pronti a bloccare i test d’ingresso

29 Agosto 2014

Indennità tagliata, esplode la protesta di 340 dipendenti. Il rettore Di Ilio contestato mentre ritira il “premio simpatia”

CHIETI. Fischiano il rettore mentre ritira il premio simpatia. Minacciano di boicottare i test per 4mila giovani aspiranti ai corsi di laurea delle professioni sanitarie. E scrivono una lettera ultimatum a Carmine Di Ilio e al dg, Filippo Del Vecchio. La rivolta dell’Ima esplodere all’Università. Il taglio dell’indennità mensile accessoria, riconquistata a febbraio dai 340 dipendenti amministrativi, rischia di avere un effetto devastante. Come il blocco della mega selezione per professioni sanitarie, infermieri, dietisti, ostetriche o radioterapisti (vedi la tabella) che, il 3 settembre prossimo, farà affluire al Campus dell’Ateneo migliaia di giovani da tutt’Italia. Toccherà agli amministrativi, beffati dal taglio dell’Ima, dai 250 ai 500 euro in meno al mese, aprire le porte, fare l’appello e registrare i presenti. Sanno che non farlo li mette a rischio-denuncia per interruzione di pubblico servizio. Ma ormai sono pronti a tutto. Anche a boicottare i test. E a contestare in modo clamoroso e senza precedenti il rettore mentre, a Montesilvano, ritira il premio simpatia. E’ accaduto ieri sera. Gli hanno urlato: «Dimettiti, dimettiti». Passiamo all’ultimatum. Rispondono così, alla lettera “rassicurante” del rettore e del dg, i sindacalisti sul piede di guerra: «La Vostra non conoscenza su cosa siano le corrette relazioni sindacali è tale, secondo noi, che la suddetta lettera ci dà una forte impressione di offesa attraverso le semplici parole di apparente cordialità che avete usato».

Rettore e dg imputano ai revisori dei conti e al Mef il drastico taglio dell’indennità mensile. Ma, dalla risposta dei sindacati, si scopre che i revisori non hanno mai censurato il patto per l’Ima entro i termini perentori (15 giorni, ndr) previsti dal contratto nazionale. «Il collegio dei revisori che cosa ha fatto in tutti questi mesi?», scrivono i sindacati, «il vostro "massimo spirito di collaborazione" (a parole garantito nella lettera datata 6 agosto) dovrà essere molto concreto e coerente quando aprirete il tavolo. Purtroppo le dichiarazioni che avete rilasciato in questi giorni a stampa e televisioni hanno aggravato il già alto livello di allarme nell'Ateneo, improvvisamente precipitato in un disastro economico e nell'illegalità, e hanno messo in dubbio la necessità di un tavolo di confronto/contrattazione con il sindacato. Per queste ragioni abbiamo chiesto l'intervento delle nostre segreterie nazionali che vi hanno sollecitato un incontro da fissare nella prima decade di settembre».

Ma l’incontro non è stato ancora fissato. Entriamo nel vivo: «Per noi l'Ima è viva e vegeta e dovrà essere ripristinata. I contratti integrativi firmati sono validi e vigenti». E arriviamo quindi a un giallo, quello di documenti-chiave che l’Ateneo dice di aver già consegnato ai sindacati nazionali, ma i locali lo smentiscono e ora li richiedono: «Prima del tavolo di confronto, vi chiediamo il verbale del Collegio dei revisori. La copia che ci avete dato non contiene la parola "rigetto" dell’accordo sull’Ima. Contiene invece tre richieste di integrazione di atti. L'amministrazione ha fornito al Collegio quanto richiesto?». Inoltre: «Nella cartella che ci avete dato il 29 luglio intitolata "Ispezione Mef 2013" c'è una pagina con un elenco di 18 irregolarità riscontrate, tra cui la "mancata costituzione, nei tempi dovuti, del fondo contrattuale per il periodo 2008-2013"». Ma da nessuna parte è scritto che l’Ima va tagliata per ricostituire il fondo. E che i dipendenti debbono anche restituire somme già percepite: qualcosa come 14 milioni di euro. «Vi sono atti del Mef successivi alla relazione acquisita dalla d'Annunzio l’11 luglio?», chiedono i sindacati che comunque danno un’ultima change a rettore e dg prima dell’azione clamorosa del 3 settembre: «Rimaniamo in attesa di concordare la data di apertura del tavolo di confronto», firmato Flc Cgil: Maria Agnifili - Maria Lidia De Biasi, Cisl Università: Gianluca Di Sante, Uil-Rua: Valentino Barattucci, coordinatore Rsu: Luigi Fusella.