Ateneo, stop alle parcelle d’oro

25 Febbraio 2017

Il Cda sospende il pagamento di 200mila euro a due avvocati. Chiuso a sorpresa il Palazzetto

CHIETI. È febbrile l’attesa per la decisione del gip del tribunale di Chieti, Antonella Redaelli, che deve pronunciarsi sulla misura interdittiva richiesta dalla Procura per Filippo Del Vecchio, dg dell’università d’Annunzio, e il rettore Carmine Di Ilio. E proprio nelle more delle decisioni del tribunale sui vertici d’ateneo, sui quali pesa l’accusa di abuso e falso, e per il rettore anche di violenza privata, il consiglio di amministrazione si è riunito ieri per esaminare provvedimenti “pesanti”.

LA DELIBERA SOSPESA Dovranno attendere, per incassare l’onorario, i due avvocati che hanno rappresentato l’ateneo nelle cause civili con il Cus, che si trascinano dal 2011. Ieri, infatti, il cda ha sospeso la delibera per la liquidazione dei compensi ai due professionisti, Carlo Fimiani e Pietro Referza, con la quale venivano riconosciuti 90mia euro ciascuno. Somma alla quale si aggiungevano altri 23mila euro «per l’attività giudiziale consistita nella consulenza e assistenza nelle procedure di mediazione obbligatorie (disposte dal tribunale di Lanciano), nell’ambito delle cause civili riunite». La sospensione è stata decisa in attesa della rinegoziazione degli importi, sui quali i revisori dei conti avevano espresso delle riserve.

L’EX PALACUS C’è un cartello, in prossimità della struttura, che avverte della chiusura temporanea degli impianti, e che ha innescato una ridda di polemiche. Il motivo, ha spiegato il rettore, sta nella necessità di compiere lavori di messa in sicurezza. Di sicuro, c’è l’inchiesta aperta un anno fa a seguito dello “sfratto” del Cus, che ha risposto con una dettagliata denuncia. Titolare dell’inchiesta è il pm Marika Ponziani.

IL GARANTE DELLA PRIVACY È passata, invece, la delibera legata a un vecchio procedimento contro il garante della privacy, che ha ammonito l’università. Contro il provvedimento l’ateneo ha proposto opposizione attraverso l’avvocato Antonio D’Antonio. La motivazione con la quale il rettore ha conferito l’incarico al professionista risiede «nell’impossibilità di affidare la difesa dell’ateneo all’avvocatura distrettuale dell’Aquila, stante il conflitto di interessi determinato dalla circostanza che l’avvocatura difende in giudizio anche il Garante per la protezione dei dati personali».

IMPIANTI ELETTRICI All’esame del cda di ieri anche la delibera per dare il via libera al rilascio della certificazione di conformità dei quadri elettrici a servizio degli impianti negli edifici dell’ateneo, per ottemperare agli obblighi in materia di prevenzione e protezione nei luoghi e negli ambienti di lavoro. Come si legge nel documento portato al cda, «presso gli archivi non è presente alcuna documentazione tecnica relativa ai certificati di conformità sia dei quadri elettrici a bassa tensione, sia dei sottoquadri di piani ubicati negli edifici dei campus di Chieti e Pescara e delle sedi distaccate». Eppure, la legge che rende obbligatorie le certificazioni risale del 2008. Un inconveniente di non poco conto, per sanare il quale è stata portata in cda l’offerta della Guerrato, che per 132mila euro più Iva si dice disposta a rilasciare «idonea dichiarazione di rispondenza». Ovviamente, precisa la società, se al termine delle verifiche i quadri elettrici dovessero presentare delle difformità, «la dichiarazione potrà essere rilasciata solo ed esclusivamente dopo ulteriori servizi straordinari di adeguamento. Tali servizi saranno contabilizzati a parte».

SOSTITUZIONI Il professor Luciano Vandelli, nominato rettore dell’Università telematica, si è dimesso dalla carica di presidente della Fondazione. A succedergli è stata nominata la professoressa Melania D’Angelosante, ricercatrice appena trasferita da Bologna.

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