Ateneo telematico Boom di iscritti per il primo anno

30 Marzo 2019

Lanciano. Sei facoltà e studenti da provenienti da 4 regioni Aule piene per gli appelli e ricadute sui pernottamenti

LANCIANO. Cento tre iscritti, 10 appelli di esame svolti in sede, 4 Regioni di provenienza degli studenti che hanno soprattutto tra i 20 e i 25 anni; 6 facoltà, con 29 corsi di laurea, 2.000 euro di tasse annuali. Sono i numeri dell’ateneo telematico UniNettuno che ha sede a Palazzo degli Studi e si è posto come punto di riferimento di un’area estesa tra le Marche e la Puglia. «Questi numeri vanno oltre ogni più rosea aspettativa» commenta soddisfatto il sindaco Mario Pupillo che con il Presidente del Consorzio Universitario Lanciano Gianni Orecchioni ha puntato sull’ateneo telematico e sull’Its -Sistema Meccanica guidato da Gilberto Candeloro per fare di Lanciano anche una città che offre formazione di terzo livello.
«Ci aspettavano una cinquantina di iscritti per il primo anno di attività», riprende Pupillo, «ed erano previsioni più che rosee, visto il passato fatto di 21 anni di prove e un tentativo fallito con il corso di economia e commercio. Siamo ripartiti con l’Its di Candeloro e il Consorzio guidato da Orecchioni e siamo riusciti a raggiungere questo risultato. Un risultato che conta 103 iscritti e Lanciano che offre servizi anche nella formazione».
Vedere le aule al piano terra piene di studenti perché c’erano degli appelli ha inorgoglito il presidente Orecchioni. «Abbiamo spostato gli esami al piano terra di Palazzo degli studi, nelle aule più grandi» dice Orecchioni «perché in quelle al piano superiore non c’è più spazio. Abbiamo 77 ragazzi a fare gli esami che provengono da 4 regioni - Marche, Abruzzo, Molise e Puglia - che hanno scelto di frequentare questa università. Sono 6 le facoltà disponibili: ingegneria (che conta 61 iscritti), Economia, Scienze della Comunicazione, Psicologia, Lettere e giurisprudenza. Ovviamente tra gli ingegneri ci sono anche una decina di ragazzi dell’its sistema meccanica. Interessante è l’età degli studenti: la maggior parte ha tra 20 e 25 anni, a dimostrazione che questa è una prima scelta e non un’opportunità di ripiego». Numeri positivi che hanno ricadute altrettanto incoraggianti sulla città, con gli studenti che pernottano e vivono qui alcuni giorni, e vantaggio del Comune e di Bper, entrambi soci del Consorzio universitario.