Ateneo telematico, Di Plinio nuovo rettore

15 Dicembre 2021

Il docente presenta gli obiettivi: «Il rilancio con l’innovazione tecnologica e la qualità della didattica»

CHIETI. L’università telematica Leonardo da Vinci ha un nuovo rettore. È il docente dell’università d’Annunzio appena andato in pensione Giampiero Di Plinio. Già professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico, Di Plinio ha ricoperto molti ruoli all’interno dell’ateneo teatino-pescarese. È stato infatti, tra le altre cose, consigliere di amministrazione sia dell’ateneo che della Fondazione d’Annunzio da cui dipende l’ateneo telematico. È stata proprio la presidenza della Fondazione e del cda Unidav, da luglio scorso affidata all’ex parlamentare Federica Chiavaroli, a nominarlo rettore.
La nuova presidente è stata chiamata dal rettore della d’Annunzio Sergio Caputi a ricoprire il ruolo a seguito delle dimissioni dell’ex presidente Luigi Capasso, dimissioni concordate con lo stesso rettore. Le dimissioni sono infatti arrivate quando il professore ha ritenuto di aver concluso il compito affidatogli da Caputi, che era quello, ha detto, di riportare l’ateneo telematico interamente in seno alla d’Annunzio e di lasciare un ente sano. Con la presidenza Capasso, infatti, l’Unidav ha chiuso la stagione dei buchi di bilancio e delle inchieste giudiziarie che si è aperta con l’arrivo del partner privato (l’università slovacca Sevs). Ora che l’università telematica è tornata interamente di proprietà dell’ateneo, l’ex senatore e sottosegretario alla giustizia Chiavaroli sta lavorando al rilancio. Primo passo: il nuovo rettore, visto che il precedente, Mario Di Gioacchino scelto da Capasso, si era dimesso insieme a Capasso per motivi di opportunità. «Sono lieto», ha detto Di Plinio, «che il cda dell’ateneo telematico abbia deciso di puntare su di me per le strategie di rilancio messe in atto nell’ultimo periodo. L’innovazione tecnologica, la qualità della didattica e le strategie di inclusione sono punti fermi dell’attività del nostro ateneo, che può vantare, per ora, due corsi di laurea e una serie di master e corsi di perfezionamento dall’elevato profilo formativo. In questo senso, la sfida di Unidav concerne sia l’innovazione sia la sperimentazione di nuovi format educativi, in un periodo storico caratterizzato dall’imprescindibilità dell’insegnamento a distanza, e non solo in contesti emergenziali». (a.i.)
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