Ateneo, ultimatum al rettore Di Ilio e al dg

14 Gennaio 2015

Stipendi ridotti e indennità sospesa da questo mese, scendono in campo i sindacati nazionali

CHIETI. Terminate a fine dicembre le risorse del Fondo comune del conto terzi, da gennaio i dipendenti della “d’Annunzio” si trovano a stipendio ridotto. Senza più Ima (indennità mensile di ateneo), sospesa fino alla completa ricostruzione del Fondo accessorio, e senza neanche più le risorse del conto terzi, gli stipendi del personale si alleggeriscono di circa 300 euro. Di qui la richiesta dei sindacati di ripristinare l’Ima e di prevedere una integrazione salariale per quanto riguarda il compenso dei cel, sigla che sta per collaboratori ed esperti linguistici. La richiesta è stata inviata con una comunicazione formale al rettore, Carmine Di Ilio, al direttore generale, Filippo Del Vecchio, e al delegato alle relazioni sindacali, Luigi Capasso. A firmarla sono Moreno Verdi (Flc-Cgil), Francesco de Simone (Cisl Università), Claudio Amicucci (Uil Rua), Beniamino Altezza (Confsal) e Giuseppe Polinari (Csa di Cisal). I rappresentanti sindacali sottolineano di aver condiviso il percorso intrapreso dai vertici universitari per risolvere il grattacapo dell’Ima, uscito fuori a seguito di una ispezione del Mef, cionondimeno sanno che ci vorrà tempo per risolvere il problema. Per poter tornare ad erogare l’Ima, infatti, occorre completare il processo tecnico di ricostruzione del Fondo accessorio, da cui l’Ima, che fa parte del salario accessorio, dovrebbe essere attinta. «Non pensiamo però che i tempi di attesa che porteranno all’auspicata certificazione del Fondo da parte del Collegio dei revisori», scrivono i sindacati, «per quanto celeri, consentiranno di allinearsi alle sacrosante esigenze di ordine economico di un personale col contratto di lavoro fermo da sei anni. Pertanto», continuano le organizzazioni sindacali, «avendo condiviso con voi i passaggi che hanno portato alla puntuale verifica delle risorse e del rispetto sostanziale delle norme nella loro attribuzione, vi chiediamo formalmente di adottare un provvedimento che preveda il ripristino dell’Indennità mensile di ateneo, come prevista dal vigente contratto collettivo nazionale di lavoro e dall’accordo integrativo sottoscritto dalle parti nel febbraio 2014, con la busta paga del mese di febbraio». Stesso discorso per i cel, per i quali, dicono i sindacati, «deve essere provvisoriamente riconosciuta una integrazione stipendiale». (a.i.)