Ater, 33 nuovi alloggi per il 2017

Il commissario Innaurato presenta il bilancio di previsione: appalti per 6 milioni
LANCIANO. Conti in regola, appalti per oltre 6 milioni di euro, costruzione di 33 nuovi alloggi, manutenzioni straordinarie e controlli a tappeto su chi abita negli alloggi popolari. L'Ater Lanciano, che comprende 77 Comuni, presenta il bilancio di previsione 2017, nuovi progetti e criticità, come le manutenzioni. «L'Ater Lanciano è un'azienda sana, vicino al territorio», evidenzia il commissario Antonio Innaurato, «che ha un patrimonio vasto, circa 2mila alloggi e 170 locali commerciali, e sta portando avanti progetti importanti, con appalti per quasi 6 milioni di euro pur facendo leva sugli unici incassi che ha, ovvero quelli dei canoni degli alloggi che, però, hanno tariffe ferme al 1996». Il canone medio pagato all'Ater dagli inquilini è di 51.56 euro mensili: la fascia maggiore, il 40% degli occupanti, versa 44. 30 euro, mentre il 28% paga 14.43 euro. Si arriva anche a versare 142.13 euro al mese ma lo paga il 3% degli inquilini. Ricavi scarsi, oneri tributari comunque al 23% e a rimetterci sono le manutenzioni. «Ci sono 220.000 euro per le manutenzioni di 2mila alloggi», fa notare la direttrice Giuseppina Di Tella, «quindi mediamente può essere fatta la manutenzione per 100 euro ad alloggio l'anno. Pochissimo, considerando soprattutto che servirebbero 80milioni di euro per recuperare e ammodernare il patrimonio aziendale. Inoltre a gennaio abbiamo anche dovuto far fronte ai danni causati dalla neve, spendendo 1.200.000 euro». «Nonostante le ristrettezze si procede con i lavori», aggiunge Innaurato, «abbiamo in esecuzione lavori per miglioramenti sismici a Fossacesia, Quadri, Palena, e di miglioramento energetico in vari comuni per 1.800.000 euro. Poi abbiamo due grandi progetti per la manutenzione straordinaria di palazzine a Lanciano e Vasto per 230.000 euro. Infine siamo riusciti a sbloccare in Regione la costruzione di 15 alloggi a canone concordato a Lanciano, in via Righi di cui si parla da anni, di 15 alloggi a canone concordato e 2 locali commerciali a Vasto e altri 3 alloggi a San Salvo. In più ci sono 139.133 euro per l'abbattimento delle barriere architettoniche». Innaurato ha anche chiesto alla Regione di cancellare la commissione alloggi istituita a Vasto nel 2007 in quanto una duplicazione inutile che farebbe risparmiare all'ente 30 mila euro l'anno. «Infine stiamo affrontando la questione dei morosi, che non sono molti e degli abusivi», chiude il commissario. «Il servizio ispettivo Ater sta avviando i controlli negli alloggi gestiti per verificarne l'occupazione da parte degli aventi diritto. Gli alloggi popolari devono essere stabilmente occupati per averne diritto, invece ci sono casi in cui gli inquilini ci sono per pochi mesi l'anno. Individuati spetta poi al sindaco del Comune in cui è l'alloggio dichiarane la decadenza. Poi l'Ater può recuperare la casa e metterla a disposizione di altri». Tanti altri visto che permane l'esigenza di alloggi soprattutto nelle tre città più grandi, ovvero Lanciano, Vasto e San Salvo.
Teresa Di Rocco

