Ater, c’è un progetto da 2 milioni: nuovi alloggi popolari in centro

Il presidente Tavani: la palazzina di via Olivieri, abbandonata da anni, sarà abbattuta e ricostruita E si sblocca il finanziamento regionale per la casa dello studente: «Presto via alla gara d’appalto»
CHIETI. Un altro palazzo del centro storico teatino sta per essere abbattuto e ricostruito. A pochi metri dai due palazzi di Santa Maria in via di demolizione, il Trinchese e il Panoramico, a subire la stessa sorte anche il palazzo di via Silvino Olivieri 55. È un immobile di proprietà dell’Ater, chiuso da tempo. L’azienda territoriale di edilizia residenziale presieduta da Antonio Tavani sta per dare il via anche al progetto di demolizione e ricostruzione di quattro palazzine – 24 alloggi da anni inagibili – a Ortona, nel quartiere San Giuseppe. Tutte opere che l’Ater porterà avanti attraverso l’utilizzo del superbonus 110%. Un’altra buona notizia arriva per la casa dello studente di via Gran Sasso: la Regione ha finalmente confermato all’Ater i 400mila euro promessi e dunque l’azienda territoriale può ora procedere con la gara d’appalto. È invece in fase di stallo l’accordo con il Comune per la gestione da parte dell’Ater delle case popolari comunali: «Stiamo attendendo che il Comune ci invii una proposta concreta», dice Tavani, «altrimenti non è che l’Ater navighi nell’oro per farsi carico anche dei problemi del Comune».
PALAZZO DA ABBATTERE
«Tra sette giorni porteremo in consiglio d’amministrazione il progetto preliminare di demolizione e ricostruzione della palazzina che si trova a fianco alla sede Ater di via Olivieri», conferma Tavani. Il cda, composto da Antonio Di Renzo ed Emanuela Malatesta, è pronto a dare il via libera all’operazione da quasi 2 milioni di euro. Con l’applicazione del superbonus del 110% l’Ater conta di non dover pagare nulla. «Cercheremo di fare in fretta», continua il presidente, «una volta approvato il progetto preliminare la prossima settimana, chiederemo al progettista di preparare il progetto definitivo entro 45 giorni al massimo. Contiamo di chiudere l’operazione in 18 mesi». La nuova palazzina ospiterà uffici Ater, alloggi e anche parcheggi. «Siamo certi», sottolinea Tavani, «che una volta terminata, l’opera consentirà anche una riqualificazione dell’intero quartiere».
MONUMENTO ALLO SPRECO
La palazzina di via Olivieri 55 non è mai stata utilizzata. L’Ater l’ha acquistata all’inizio degli anni Duemila, ma è rimasta sempre chiusa. Per l’Ater sembra sia stata finora un’operazione a perdere. Al di là dell’esborso iniziale, negli anni l’azienda territoriale ha dovuto pagare anche altri soldi per metterla al sicuro da possibili cedimenti. Nella parte retrostante si possono vedere i puntellamenti realizzati per assicurarne la stabilità. L’edificio è composto di quattro piani compreso il piano terra. Il superbonus ha dato finalmente all’Ater l’occasione di far fruttare l’investimento iniziale e il presidente Tavani l’ha colta subito al balzo.
CASA DELLO STUDENTE
Sta anche per partire la gara d’appalto di 400mila euro sulla casa dello studente, visto che la Regione ha finalmente confermato l’erogazione dei fondi. Cinque piani, 22 stanze doppie e tre singole per 47 universitari, lo studentato ha visto iniziare i lavori di realizzazione l’11 gennaio del 2008, avrebbe dovuto essere terminato il 4 luglio del 2009. Dentro era tutto pronto: letti, tavoli, divani e persino citofoni con impianti a scheda magnetica. La svolta sembrava essere arrivata a gennaio 2021, quanto l’amministrazione regionale del presidente Marco Marsilio aveva stanziato 400mila euro in bilancio per aprire lo studentato teatino. Ma è passato un anno senza che se ne sia saputo più nulla. Nonostante le richieste dell’Ater. «Ora finalmente ci siamo», dice Tavani, «abbiamo avuto conferma dello stanziamento, adesso ci muoveremo di conseguenza con la gara d’appalto».
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