Ater: riqualificare i rioni con un occhio al sociale

Celebrati al Ciakcity i cento anni dell’azienda territoriale di Lanciano e Vasto Memmo: prima il benessere degli utenti. Marsilio: ridare dignità alle persone
LANCIANO. Cento anni sulle spalle che hanno segnato la storia dell’edilizia residenziale pubblica; un presente fatto di nuove costruzioni e manutenzioni di un patrimonio di 2.200 alloggi e 150 locali commerciali, e un futuro che si apre con grandi sfide sulla riqualificazione dei quartieri Ater, lo sviluppo energetico e sociale grazie ai fondi Pnrr. Passato, presente e futuro dell'Ater illustrati ieri nel convegno per festeggiare il secolo di vita dell'ente case popolari più antico della Regione nella sala 1 di Ciakcity alla presenza di sindaci e assessori del territorio Lanciano-Vasto, della Regione, dell’arcivescovo Emidio Cipollone e di tecnici ed esperti del settore.
PASSATO E PRESENTE«Abbiamo voluto celebrare i 100 anni di un ente che ha una storia importante», spiega il presidente Ater Lanciano Fausto Memmo, «un presente fatto di tanti lavori e un futuro che vedrà quartieri con riqualificazioni strutturali, energetiche e anche “sociali”. Un ente che si basa da 100 anni e si baserà per i prossimi 100 anni sullo stesso principio: assicurare il benessere degli utenti e restare legato al territorio. Il nostro presente, il mio da due anni, è fatto anche di nuovi alloggi a Vasto, in via De Gasperi, in via Dalmazia, a Lanciano. In città sono in corso i lavori in via Righi, il nuovo palazzo con 15 alloggi che sarà finito entro marzo 2022», assicura Memmo, «che ci piacerebbe dare ai giovani o ai separati che vivono ancora di più il dramma della mancanza di un tetto sotto il quale vivere. Si è risolto il problema della palazzina in via Sigismondi che da oltre 20 anni deve essere ultimata a Santa Rita. Abbiamo fatto i carotaggi, siamo in fase di progettazione. Il palazzo sarà recuperato, non abbattuto, con 12 alloggi». Memmo non ha nascosto anche le difficoltà nel trovare alloggi, nel fare manutenzione con affitti di 51 euro mensili in media contro i 104 euro a livello nazionale. Poi le sfide legate alle nuove opportunità dui superbonus e Pnrr. E legati all’ecobonus 110% dello Stato ci sono 15 progetti in Regione: lavori in 9 palazzi a Lanciano, 4 a San Salvo, una a Vasto e Castel Frentano.
PIANO DI RIPRESAI soldi del Pnrr rappresentano l'opportunità per cambiare interamente i quartieri Ater come detto dal presidente della Regione, Marco Marsilio, collegato via web: «La sfida per l’Ater anche per i prossimi 100 anni è di ridare dignità alle persone, riqualificando le case in cui vivono», dice il presidente. «Bisogna fare una politica abitativa che tolga l'etichetta di degrado, incuria, abbandono nei quartieri Ater e parli di sicurezza, dignità e sostenibilità». «E il Pnrr nella sua complessità è senza dubbio la strada per la riqualificazione energetica, l’adeguamento sismico, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la sicurezza degli alloggi», aggiunge il direttore Ater, Giuseppe D’Alessandro, che ha sottolineato la scelta non a caso di festeggiare i 100 anni nel quartiere Santa Rita, dove ci sono tante palazzine Ater e dove sono iniziate le riqualificazioni. E l’ente ha raccolto anche le sfide energetiche. C’è il progetto Tiger per la riqualificazione energetica di 32 palazzi dell'entroterra - Castiglione, Lettopalena, Torricella, Schiavi di Abruzzo - che sarà completato entro maggio 2024 e il progetto delle comunità energetiche. Due piani, come sottolineato dall’assessore regionale Nicola Campitelli, «che ridanno centralità al tema della politica abitativa e agli alloggi, che devono migliorare la qualità di vita delle persone». Che è l’obiettivo anche per i prossimi 100 anni dell’Ater di Lanciano.
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