Atessa e Casoli, da oggi scatta la zona rossa

Negozi chiusi e divieti anche a Orsogna, San Vito e Santa Maria Imbaro. Borrelli: sì al monitoraggio Asl
ATESSA. Atessa e Casoli sono due dei 44 comuni, in Abruzzo, che da oggi, sono in zona rossa. Se per Atessa si tratta di un rientro nelle norme più rigide, per Casoli è la prima volta. Si tratta del cosiddetto “rosso Marsilio” cioè regole più restrittive rispetto all’arancione ma non severe come quelle previste dalla zona rossa del decreto Draghi. Le restrizioni saranno valide almeno fino al 28 marzo. Altri Comuni dell’area frentana che diventano rossi sono: Orsogna, San Vito Chietino, Santa Maria Imbaro.
Da oggi quindi sono vietati gli spostamenti salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute. I negozi di abbigliamento, calzature, gioiellerie devono abbassare le serrande, mentre restano aperti tabaccai, edicole, farmacie e parafarmacie. Chiusi bar e ristorante: dalle 5 alle 22 è consentita la vendita con asporto (fino alle 18 per i bar). Il servizio a domicilio è sempre consentito. È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione e quella sportiva esclusivamente all’aperto in forma individuale. Lo spostamento verso le seconde case è possibile anche nelle regioni in fascia arancione o rossa, ma solo al nucleo familiare e a patto che siano disabitate.
Il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, ha chiesto sia al direttore generale della Asl e al prefetto di Chieti «un monitoraggio e un’attenzione sempre più efficace delle persone che vivono e frequentano il nostro territorio comprese le fabbriche della Val di Sangro». Un’altra richiesta è che Atessa rientri, per le categorie già previste e le persone in graduatoria, tra i comuni con precedenza nella vaccinazione.

