Atessa, in aula si parla di ospedale
Domani la seduta del consiglio comunale sul San Camillo con D’Alfonso e Paolucci
ATESSA. Seduta straordinaria, domani alle 18, del consiglio comunale sull’ospedale San Camillo. Per l’occasione interverranno il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso; l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci; il direttore dell'Agenzia sanitaria regionale (Asr), Alfonso Mascitelli; il direttore sanitario aziendale dell’Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Vincenzo Orsatti. Alla riunione consiliare sono stati invitati, e parteciperanno, numerosi sindaci del territorio. È la prima volte che D’Alfonso e Paolucci partecipano a un consiglio comunale di Atessa sull’argomento ospedale: sarà l'occasione per discutere la proposta, avanzata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giulio Borrelli, di trasformare il San Camillo in “ospedale per area disagiata”, in considerazione dell’entroterra montano, distante dai centri maggiori e difficile da raggiungere. L’invito a D’Alfonso a partecipare al consiglio comunale sull’ospedale, era stato rivolto anche da Carmine Fioriti, consigliere comunale di minoranza del gruppo Progetto Atessa.
In base alla normativa vigente e in considerazione della sua vocazione territoriale il San Camillo ha tutti i requisiti per essere riconosciuto “ospedale di zona disagiata” dovendo offrire servizi sanitari, oltre che alla considerevole zona industriale a un retroterra di almeno trentuno Comuni, per lo più montani, con 49mila abitanti. Tutto questo ampio territorio, in assenza di un presidio adeguato graviterà sugli ospedali di Chieti, Lanciano e Vasto, aggravando disagi e disfunzioni. Il cuore della proposta è un decreto legge (n.70 del 2.4.2015) meglio conosciuto come decreto “distanze”; esso impone l’attivazione di ospedali di zona disagiata qualora si superino determinati tempi di percorrenza tra i Comuni interessati e l’ospedale interessato. Atessa con questo riconoscimento ridarebbe il diritto alla salute anche a paesi come, Montenerodomo, Castiglione Messer Marino, Palena che distano tra l’ora e l’ora e trenta dagli ospedali di Chieti, Lanciano e Vasto, in condizioni di viabilità normale.
Matteo Del Nobile
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