Atessa, strada pericolosa: è scontro Comune-Arap

Ennesimo incidente nella zona industriale all’incrocio tra via Italia e via Genova Borrelli: cadute nel vuoto le richieste di amministrazione e aziende alle Regione
ATESSA. Ennesimo incidente, lo scorso 11 gennaio, al famigerato incrocio tra via Italia e via Genova nell’area industriale di Atessa: macchine distrutte e per un dipendente Honda si è reso necessario il ricovero in ospedale. Sotto accusa è la sicurezza della circolazione nell’intera area industriale. A nulla sono valse le richieste all’Arap (Azienda regionale attività produttive) delle aziende e del Comune di Atessa. A nulla sono valsi gli incontri, l’ultimo lo scorso 19 dicembre, tra il sindaco di Atessa Giulio Borrelli, il presidente dell’Arap Giuseppe Savini e i vertici di Sevel e Honda. Via Italia, lunga due chilometri, è parallela alla Provinciale 119 Sangritana; via Genova la interseca e la connette alla rotonda sulla provinciale stessa. In quella rete viaria passano tir, furgoni, macchine delle maestranze che vanno e vengono dalla Honda e da altre fabbriche. Quella strada, quell’incrocio, ha bisogno di una maggiore attenzione e interventi risolutivi: forse una rotonda o una modifica della circolazione.
«La situazione di abbandono e di incuria nella maggiore zona industriale d’Abruzzo, che si trascina ormai da anni e anni, è diventata insostenibile», dichiara Borrelli, «le richieste delle aziende e del Comune di Atessa rimbalzano contro un muro di gomma. L’Arap ci risponde che non ha i fondi per i lavori necessari. E allora chiediamo: perché non interviene la Regione? Potrebbe investire in opere che contribuiscano a risolvere i tanti problemi aperti, e più volte da noi segnalati, invece di distribuire milioni di euro a pioggia come è stato fatto con la legge di bilancio appena approvata. Si fanno tanti discorsi sugli investimenti per rendere più competitivi l’Automotive e la zona industriale della Val di Sangro, e poi non si provvede alla cura del territorio, creando disagi e pericoli, come nel caso dell’incrocio tra via Italia e via Genova, davanti alla Honda. È ora di cambiare scelte e comportamenti».
C’è necessità di uno studio strutturale su quell’area che risolva il costante rischio di incidenti tra i quali, purtroppo, diversi invalidanti e alcuni mortali, come quello nel quale ha perso la vita il 27 maggio 2022 Donatella Salvatore, 54enne di Civitaluparella. Anche in quella circostanza Borrelli sollecitò con una lettera il presidente Arap Giuseppe Savini, per l’immediata messa in sicurezza di quell’incrocio. Sull’argomento intervengono anche Vincenzo Menna, vicesindaco di Atessa, ed Enzo Orfeo, assessore counale alle Attività produttive: «C’è uno stato di pericolosità che ogni giorno mette a rischio l’incolumità dei tantissimi lavoratori della Val di Sangro. Non possiamo aspettare che succeda ancora qualcosa di tragico per intervenire».
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