Atlas e le contestazioni Failms «Rispettiamo diritti ed etica»

6 Luglio 2019

ATESSA. Smentisce punto per punto le affermazioni della Failms Chieti la direzione aziendale della Atlas di Atessa, azienda che effettua pulizie industriali all’interno dello stabilimento di Atessa....

ATESSA. Smentisce punto per punto le affermazioni della Failms Chieti la direzione aziendale della Atlas di Atessa, azienda che effettua pulizie industriali all’interno dello stabilimento di Atessa. La Failms aveva indetto 8 ore di sciopero nei giorni scorsi contestando una serie di problemi, a partire dal licenziamento di un lavoratore disabile.
«Il dipendente», replica la Atlas,«è stato licenziato per inidoneità lavorativa e il giudice del lavoro ha confermato la legittimità del licenziamento». Anche le assunzioni, che per la Failms sarebbero avvenute in alcuni casi facendo rinunciare ai dipendenti le condizioni di miglior favore di Sevel, per Atlas «vengono effettuate rispettando i diritti primari ed essenziali regolarmente riconosciuti secondo le normative vigenti».
I turni di lavoro, invece, sono fissi e suddivisi per turno A, turno B e turno C, con comunicazione al personale di 7 giorni prima e solo una minima parte del personale verrebbe avvisato con almeno 12 ore di anticipo.
La Failms aveva denunciato anche pressioni lavorative e ansia da prestazione dei dipendenti. «Nessuno all’interno del cantiere Sevel», precisa invece Atlas, «ha mai pronunciato frasi intimidatorie. L’azienda adotta un codice etico a cui tutti devono attenersi. A fronte dell’impegno etico dimostrato nel tempo ed al raggiungimento degli obiettivi aziendali prefissati», rimarca la direzione aziendale, «il nostro gruppo ha ricevuto da parte dell’Agcm il rating di legalità».
Precisazioni vengono fornite anche sulle norme di sicurezza rispetto all’accusa di macchinari non frenanti e lavaggio dei guanti che provocherebbero allergie ai lavoratori: «I macchinari utilizzati per lo svolgimento delle attività sono tutti regolarmente (trimestralmente) oggetto di verifica manutentiva da parte delle società preposte», spiega Atlas, «relativamente alle attività svolte all’interno della centrale termica e/o elettrica, queste sono eseguite da personale sempre in coppia. Per quanto inerente la mancata pulizia dei guanti e le presunte allergie provocate, nello stabilimento è installata una seconda lavatrice appositamente utilizzata per il lavaggio dei guanti, ed inoltre è stata svolta da poco la sorveglianza sanitaria, come previsto dalla legge, durante la quale nessuno ha lamentato allergie, né il medico competente ha segnalato disturbi dei lavoratori». (d.d.l.)
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