Atleti senza gare Marzoli: «Piscina a rischio chiusura»

Saltate le competizioni di dicembre, problemi per gennaio Allarme del consigliere Pd che chiede interventi urgenti
CHIETI. «Atleti senza gare e rischio chiusura. Ora basta!». Il consigliere comunale del Pd Alessandro Marzoli lancia l’allarme sul futuro della piscina comunale dopo il pronunciamento della Corte dei conti sulla passata gestione e la mancata partenza dell’agonistica.
«La Corte dei conti ha sancito che sulle battaglie degli scorsi anni avevamo ragione», dice il consigliere. «Per questo abbiamo sottolineato le pesanti responsabilità politiche della maggioranza di centrodestra durante la quinta commissione consiliare». In commissione Marzoli ha sollevato il tema dei nuotatori teatini che, «per ritardi senza alcun senso», dice il consigliere, «sono rimasti prigionieri degli allenamenti e non possono svolgere le gare di categoria. In passato sarebbe stato possibile creare una società sportiva per farli gareggiare, ma inspiegabilmente non si è scelta questa strada. E il mancato affidamento degli spazi d’acqua, che sarebbe dovuto avvenire in estate, non c’è ancora stato».
Il consigliere si era fatto portavoce anche delle perplessità dei genitori che avevano chiesto alla Teateservizi la massima urgenza nell’affidamento. Il fatto che si potesse saltare le gare di dicembre era stato anche messo in conto, ma che ci sarebbe stato il rischio di saltare anche quelle di gennaio non era in previsione. «Non è da escludere che dopo tanti trasferimenti già avvenuti verso piscine di altri comuni», contina il consigliere Pd, «anche i nuotatori rimasti decidano a questo punto di cambiare struttura: sarebbe un colpo durissimo per la piscina e per lo sport della nostra città. Perché la commissione incaricata dell’affidamento continua a slittare? Chiediamo nuovamente che si convochi immediatamente la stessa e chiuda questa vicenda. Alla presidente Maura Micomonaco, che da sportiva comprende i problemi degli atleti, chiederemo invece di riunire nuovamente la quinta commissione sport perché è inaccettabile che il Comune non intervenga facendo delle scelte per il futuro ma continui a navigare a vista». Per Marzoli non c’è dubbio: «In mancanza di programmi certi lo stadio del nuoto di Chieti rischia la chiusura», dice. E chiede di «adeguare l'impianto a norma di legge e scegliere se avere una gestione diretta o affidarlo ancora tramite bando europeo. Queste», conclude, «le due principali questioni a cui dare risposta immediata senza più perdere tempo».

