Attentato a Bonanni, perizia per Colasante

22 Aprile 2015

CHIETI. Qualche giorno fa è andato in escandescenze con il padre tanto che sono dovuti intervenire i carabinieri. Donato Colasante, 23 anni, di Guardiagrele, agli arresti domiciliari per una serie...

CHIETI. Qualche giorno fa è andato in escandescenze con il padre tanto che sono dovuti intervenire i carabinieri. Donato Colasante, 23 anni, di Guardiagrele, agli arresti domiciliari per una serie di accuse tra le quali l’attentato all’ex segretario della Cisl nazionale Raffaele Bonanni, domani verrà visitato dallo psichiatra Vittorio Bocola. L’incarico al medico è stato conferito dal tribunale di Chieti presieduto da Geremia Spiniello, che dovrà accertare se il giovane che ha avuto in passato problemi con la droga è capace di intendere e di volere. Il dottor Bocola dovrà fornire una risposta entro il 5 magio, giorno della prima udienza nei confronti del giovane guardiese, assistito dall’avvocato Graziano Benedetto.

Lo scorso 6 gennaio il 21enne, rinchiuso dal 21 ottobre nel carcere di Chieti aveva tentato il suicidio tagliandosi le vene. Il giovane era stato arrestato con l’accusa messo una finta bomba davanti alla casa francavillese dell'ex segretario nazionale Cisl, Raffaele Bonanni.

Colasante è tornato a casa a Guardiagrele visto che il gip Giuseppe Gargarella ha accolto l'istanza di scarcerazione dell'avvocato Graziano Benedetto. La decisione del gip è arrivata al termine di una perizia medica sulle condizioni psicologiche del giovane che si era tagliato le vene dopo che gli era stato negato il permesso di partecipare ai funerali della nonna. Ora la parola passa al dottor Bocola che dovrà dire se il giovane è nelle sue piene facoltà mentali.

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