Attentato bis all’ex assessore, niente solidarietà dal Comune

FOSSACESIA. Prosegue con più slancio il progetto dell’ex assessore all’ambiente di Fossacesia, Andrea Natale, di realizzare nel luogo in cui sono stati prima mutilati e poi bruciati 29 ulivi per...
FOSSACESIA. Prosegue con più slancio il progetto dell’ex assessore all’ambiente di Fossacesia, Andrea Natale, di realizzare nel luogo in cui sono stati prima mutilati e poi bruciati 29 ulivi per mano anonima, un orto didattico e un parco per installazioni e opere artistiche. «Non ci abbattiamo», spiega Natale, direttore della Lecceta di Torino di Sangro, «assieme alla mia famiglia e ad alcuni amici abbiamo deciso non solo di non abbandonare l’idea iniziale dell’Uliveto di Nazzareno (il campo di Fossacesia sarà intitolato al papà di Andrea, Nazzareno, scomparso nel 2008, ndc), ma anzi di rilanciarla. È nostra abitudine cercare di trasformare in positivo e reagire sempre con forza agli eventi negativi. Per il momento stiamo pensando a stilare il progetto, poi a seconda delle necessità economiche avvieremo una campagna di raccolta fondi: mi piacerebbe che quel campo diventasse un luogo simbolo del territorio, aperto a tutti».
Intanto ieri mattina si è svolto il sopralluogo da parte dei carabinieri sul terreno di Natale. Il campo già nel 2013 era stato oggetto di atti intimidatori con il taglio netto di 29 ulivi con una motosega. Nelle scorse settimane, invece, 23 di quelle piante che attraverso delle cure mirate erano riuscite a riprendersi, sono state incendiate. «Da quello che risulta ai carabinieri», spiega Natale, «parrebbe che sia stato spruzzato del liquido infiammabile pianta per pianta. Insieme valuteremo se effettuare anche un esposto alla Procura». Al momento non ci sono sospetti, ma come per lo scorso attentato si ipotizza che Natale sia stato preso di mira per via delle sue numerose battaglie ambientaliste, a partire dall’istituzione del Parco nazionale della costa dei trabocchi, fino all’opposizione ad Ombrina Mare.
E proprio dalle associazioni ambientaliste e di difesa dei diritti civili sono arrivati numerosi attestati di solidarietà all’ex assessore. Diverse telefonate anche da amministratori e sindaci del territorio. Nessuna chiamata, invece, dall’amministrazione comunale di Fossacesia. (d.d.l.)
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