Attentato incendiario all’autosalone

15 Luglio 2017

A fuoco sette veicoli nel piazzale della Lino Motors. Le telecamere di sicurezza filmano un motociclista mentre dà l’innesco

PAGLIETA. Arriva in sella alla moto e, nascosto dal casco, lancia del materiale infiammabile contro le auto posteggiate nel piazzale esterno della concessionaria. Sarebbe questa la dinamica all’origine del rogo doloso scoppiato, la scorsa notte, all’esterno dell’autosalone plurimarche Lino Motors in contrada Piano la Barca, lungo la strada provinciale 119 a Paglieta. Sette autovetture sono rimaste coinvolte, quattro incenerite dalle fiamme e tre danneggiate in modo parziale. L’allarme è scattato intorno alle 2,30 di venerdì notte.
Un residente della zona ha chiamato il titolare, avvisandolo delle auto in fiamme. L’uomo ha allertato vigili del fuoco e carabinieri e, raggiunta la concessionaria, ha cercato di spostare le altre macchine perché non venissero aggredite dal fuoco. Sul posto è arrivata una squadra di pompieri dal distaccamento di Lanciano e una in aiuto da Casoli, rimaste impegnate fino alle 4 a domare il rogo. Le fiamme sono partite da una Opel Insignia e poi hanno aggredito una Peugeot 207, una Toyota Yaris e una Mazda, tutte e quattro distrutte dal rogo. Sono rimaste danneggiate, invece, una Mercedes classe B, un Bmw Serie 1 e un Fiat Doblò. Si tratta di vetture usate, vecchie di qualche anno.
Dal sopralluogo dei vigili del fuoco non sono stati trovati inneschi o micce, circostanza che farebbe propendere per un cortocircuito. Ma le telecamere installate all’esterno dell’attività commerciale, molto conosciuta nella zona, hanno ripreso i movimenti sospetti di un motociclista. Le immagini sono al vaglio dei carabinieri della compagnia di Atessa (intervenuti i militari della stazione di Paglieta e il nucleo operativo). I fotogrammi mostrerebbero una moto di grossa cilindrata che passa più di una volta lungo la Provinciale. Poi infila la stradina che porta all’ingresso della concessionaria. Qui il centauro si ferma e, con il casco in testa, lancia attraverso la recinzione dell’autosalone del materiale infiammabile contro le auto. Le immagini mostrano, quindi, l’incendio. Gli investigatori sono cauti, aspettano di effettuare tutti gli accertamenti necessari. Dalle prime indagini, non risulterebbe che il titolare dell’azienda abbia ricevuto minacce in precedenza. L’indagine è coordinata dal pubblico ministero Rosaria Vecchi.
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