Attenzione a diossina e benzene

29 Giugno 2015

La combustione dei rifiuti produce queste sostanze chimiche

CHIETI. Finestre chiuse e lavaggio accurato degli ortaggi. Sono queste le principali raccomandazioni per i cittadini dopo l'incendio sviluppatosi nella mega discarica abusiva alle porte di Chieti. Tra i fumi sprigionati dal vasto rogo potrebbero esserci diversi veleni, come la diossina, il benzene, il toluene e lo xilene. Ma cosa sono esattamente? La diossina è una sostanza tossica, cancerogena, non facilmente biodegradabile. Si accumula in modo particolare nella catena alimentare. Il benzene, invece, è un composto chimico che contamina facilmente le falde freatiche e, l'esposizione a questa sostanza, può avere diverse e gravi ripercussioni sulla salute, data la sua classificazione come agente cancerogeno. Il toluene è un liquido volatile ed incolore dall'odore caratteristico. Anche questa è una sostanza nociva oltre che facilmente infiammabile. È meno tossico rispetto al benzene, ma ha comunque degli effetti rilevanti. Può infatti danneggiare i nervi e i reni. L'inalazione dei suoi vapori produce sintomi di stanchezza, nausea, confusione, disturbi alla coordinazione dei movimenti. Infine lo xilene, un liquido nocivo e infiammabile la cui significativa presenza può causare danni al cervello e ripercussioni su donne in gravidanza.

Alfredo Sitti