Atti sull’elettrodotto Il Gup archivia anche la denuncia-bis

8 Maggio 2014

LANCIANO. Il giudice Marina Valente ha archiviato il reato di omissione di atti di ufficio da parte dei tecnici comunali di Paglieta, Castel Frentano e Sant’Eusanio che, secondo la denuncia di...

LANCIANO. Il giudice Marina Valente ha archiviato il reato di omissione di atti di ufficio da parte dei tecnici comunali di Paglieta, Castel Frentano e Sant’Eusanio che, secondo la denuncia di Antonio Di Pasquale avrebbero omesso di pubblicare o hanno pubblicato solo in parte l’avviso all’albo pretorio della domanda di autorizzazione per la costruzione dell’elettrodotto Villanova-Gissi da 380 kv. Di Pasquale ha ipotizzato risvolti penali oltre a un grave danno per le popolazioni coinvolte che non hanno potuto essere messe al corrente della realizzazione dell’elettrodotto della società Abruzzo Energia spa e non hanno potuto conoscere nè le modalità, nè i termini per eventuali ricorsi. La decisione del giudice Valente arriva, tuttavia, a chiudere l’udienza relativa a una seconda richiesta di archiviazione alla quale si era opposto Di Pasquale. Il giudice ha rilevato, tra le altre motivazioni, che «la denuncia dalla quale è scaturito il provvedimento è stata depositata in un periodo in cui non erano ancora scaduti i termini di durata di affissione dell’avviso pubblico» e che il denunciate non avesse fatto richiesta di accesso agli atti, nè richiesta scritta per riparare all’errore. Inoltre, secondo le indagini , il giudice ha stabilito che, pur ravvisando una non corretta pubblicazione degli atti, non si possa provare che «gli indagati abbiano posto in essere un’omissione intenzionale». Sempre secondo il tribunale, «la errata pubblicazione degli atti trasmessi da una società proponente da parte di un messo comunale non attiene a ragioni di giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico, igiene o sanità».

Di Pasquale, tuttavia, annuncia battaglia con il ricorso in Cassazione, l’invio degli atti dell’indagine al Tar del Lazio dove è aperto il ricorso contro l’autorizzazione alla costruzione dell’elettrodotto, e la richiesta di annullamento in autotutela al ministero dello Sviluppo economico dell'autorizzazione alla costruzione dell'infrastruttura. «Il giudice», commenta Di Pasquale, «ha archiviato il procedimento pur essendo stato accertato che l’avviso pubblicato dal Comune di Paglieta non si è mai potuto leggere, quello del Comune di Castel Frentano conteneva solo 16 pagine, quello del Comune di Sant'Eusanio del Sangro conteneva solo 5 pagine e che il segretario comunale di Castel Frentano ha ammesso di avere volutamente deciso di pubblicare solo le 16 pagine».

Daria De Laurentiis

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