Attività illecite, intesa sui sequestri

20 Luglio 2018

Procura, Finanza e Agenzia delle entrate insieme per contrastare i reati tributari 

CHIETI. Collaborazione e scambio di informazioni per contrastare le violazioni finanziarie e tributarie a rilevanza penale. È il principale obiettivo del protocollo d’intesa firmato dal procuratore di Chieti, Francesco Testa, dal direttore regionale dell’Agenzia delle entrate, Margherita Maria Calabrò, e dal comandante provinciale della Guardia di finanza, Serafino Fiore. In particolare, l’accordo descrive le modalità operative per facilitare il sequestro preventivo dei patrimoni e delle attività illecitamente accumulate dagli autori delle frodi e dei reati, a partire dal fenomeno delle indebite compensazioni. L’accordo punta a favorire l’attività di recupero a tassazione dei cosiddetti “proventi illeciti”, cioè dei ricavi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito penale, nel caso in cui non siano già sequestrati o confiscati. Grazie all’intesa, inoltre, viene data efficace attuazione alla disciplina dei cosiddetti “costi da reato” introdotta dal D.L. n. 16/2012. Si tratta dei costi sostenuti, nell’ambito delle “regolari” attività imprenditoriali o professionali, per l’acquisizione di beni e servizi utilizzati per il compimento di attività qualificabili come delitto non colposo. Da un altro versante, infine, il protocollo disciplina le modalità operative utili a favorire il sequestro preventivo dei patrimoni e delle attività accumulate illecitamente, al fine di assicurare una maggiore garanzia del credito erariale. Analoghe forme di tutela del credito sono previste anche nei casi di soggetti sottoposti a procedure concorsuali, crisi d’impresa e stato di insolvenza.