Attori non pagati, scattano le ingiunzioni

Il protagonista della prima opera del Bicentenario fa causa per la parcella mai vista: aspetto da 8 mesi, nessuno salda il conto
CHIETI. La protesta degli attori non pagati. Hanno recitato sul palco del Teatro Marrucino per portare in scena l’opera che ha aperto i festeggiamenti del Bicentenario ma, a distanza di 8 mesi, stanno ancora aspettando i soldi pattuiti. Succede agli attori della Cenerentola, lo spettacolo con la regia di Michele Mirabella che ha gremito il Marrucino il 27 ottobre e anche il 28 in occasione della replica.
Dopo le richieste garbate rivolte per telefono e i solleciti inviati via mail, adesso, gli attori hanno deciso di passare alle vie legali: al Marrucino è arrivato il primo decreto ingiuntivo. Uno smacco nell’anno dei festeggiamenti. A presentare il conto alla Deputazione teatrale è stato il baritono Mauro Bonfanti che, nel dramma in due atti scritto da Giocacchino Rossini, ha interpretato la parte di Dandini. «Il Marrucino è un teatro di grande tradizione ma non pagare gli attori nel giro di tutto questo tempo è un comportamento almeno spiacevole», racconta Bonfanti, «per me è stata la prima volta che recitavo al Marrucino e credo che è stata anche l’ultima». «I debiti contratti saranno onorati», assicura il presidente della Deputazione teatrale Cristiano Sicari che conferma l’esistenza dei debiti per lo spettacolo. Dire quando, però, non è possibile: «Sulla tempistica è vero che c’è un meccanismo amministrativo che va a rilento. Quando avremo i soldi in cassa pagheremo». La dichiarazione di Sicari è un riferimento ai fondi annunciati dalla Regione ma mai arrivati nonostante le promesse e le rassicurazioni: «Sono certo che le somme arriveranno in tempi brevi», continua Sicari, «nel frattempo, dobbiamo affidarci alla pazienza dei nostri creditori. E spero che le istituzioni comprendano il disagio dei nostri creditori e anche del debitore». Senza i fondi della Regione, il Marrucino chiude i rubinetti dei pagamenti e l’attività si ferma. Tanto che anche la Turandot, in programma per il 29 luglio prossimo alla Civitella, è stata cancellata e non si farà.
Quello del cantante lirico non è un caso isolato: finora, il Marrucino non ha pagato nessuno dei 7 attori-cantanti del cast: ognuno di loro dovrebbe percepire circa tremila euro. «Firmando il contratto», dice il cantante, «ho chiesto al direttore amministrativo quando saremmo stati pagati e mi ha risposto che non lo sapeva ma che eravamo fortunati perché eravamo i primi della stagione. Così, ho lasciato passare novembre e anche dicembre, poi, a gennaio mi sono fatto sentire e al Marrucino mi hanno risposto che non sapevano ancora niente. In seguito, ci sono state altre telefonate, tutte infruttuose, fino ad aprile. Allora, ho detto che avrei aspettato un altro mese e che poi avrei fatto un decreto ingiuntivo». E Bonfanti ha mantenuto la sua promessa: assistito dall’avvocato Michele Lai, ha chiesto e ottenuto dal giudice di pace di Chieti un decreto ingiuntivo: «L’artista non è disponibile a tollerare oltre il mancato pagamento di compensi professionali legittimamente maturati», recita il ricorso.
Della mancanza di fondi, si era parlato anche durante la conferenza stampa di presentanzione della Cenerentola: il direttore amministrativo Cesare Di Martino aveva scelto proprio quel palcoscenico per mandare un messaggio alla Regione dicendo: «Siamo grati agli enti per la vicinanza ma allo stato mancano ancora 100 mila euro. Non è un grido d’allarme ma una semplice constatazione». Di fondi, secondo gli atti ufficiali, ne mancano molti di più: 500mila euro per il 2018 – 300mila di contributi ordinari e altri 200mila per l’«eccellentizzazione» dei festeggiamenti del Bicentenario come definita dal presidente e senatore Pd Luciano D’Alfonso – e altri 495.873 euro per il 2017. Ma Sicari pensa positivo: «Ho notizie fondate che i fondi arriveranno presto. Anzi, apprezzo lo sforzo del governatore che ha sempre avuto la giusta attenzione nei confronti del Marrucino».

